Decreto salva-Roma, Renzi:

Una delle tante tegole che pendono sul capo del neonato governo è quella del decreto ‘salva-Roma’. Dopo la decisione di Palazzo Chigi di ritirarlo, era stata questa la reazione del sindaco della Capitale, Ignazio Marino in un’intervista a Radio24: “Io da domenica blocco la città. I romani non potranno girare. Le persone dovranno attrezzarsi. Fortunati i politici del palazzo che hanno le auto blu. […] Io sono arrabbiato, e lo sono anche i romani. Dovrebbero inseguire la politica con i forconi”.

Matteo Renzi ha gradito poco queste parole, alle quali ha risposto così: “Le preoccupazioni del sindaco Marino sono assolutamente comprensibili, il tono assolutamente no”. Ha inoltre ribadito la sua contrarietà ai decreti omnibus: “Sono irritato per questo modo demenziale di legiferare, tenendo insieme le cose più disparate. E’ una roba che si scontra con il lavoro di pianificazione strategica avviato da Delrio a Palazzo Chigi. Questi temi vanno affrontati dai sindaci ed è quello che ho spiegato a Marino”.

Il primo cittadino ha infatti ricevuto una telefonata dal premier, che ha voluto chiarire la questione direttamente con l’interessato.”Come ti permetti? Noi siamo qui, tutti a lavorare, per trovare soldi per l’Italia e tu inciti i romani alla rivolta? O minacci le dimissioni per minare subito il lavoro che abbiamo fatto? Io – si è sfogato il capo del governo – sono stato sindaco come te. E so come funzionano queste cose. Ci vuole coraggio, non ci vogliono i piagnistei. E, soprattutto, bisogna prendersi le proprie responsabilità. Io prenderò le mie, tu prendi le tue, ma smettila di mettere i bastoni tra le ruote a chi si sta ammazzando per rimettere in sesto questo Paese”. Insomma, Renzi non le ha mandate a dire.

Qualcun altro ha ribattuto alle minacce di Marino. In un tweet, Paolo Gentiloni (Pd) l’ha ironicamente provocato: “Attento, che se aizzi i romani a correre appresso ai politici con le auto blu, poi a te tocca andare più veloce e prendere la bicicletta elettrica.” Anche la stampa estera ci ha bacchettati sul caso del ‘salva-Roma’. Il Wall Street Journal ha scritto: “La città eterna, ora sull’orlo di una bancarotta in stile Detroit, ha causato il primo mal di testa politica al nuovo presidente del Consiglio. Il sindaco di Roma, chiurgo che si è specializzato negli Stati Uniti, ha vinto le elezioni lo scorso anno promettendo di sconfiggere il nepotismo, migliorare i servizi, aumentare il turismo […] e invece si trova a dovere lottare per fare quadrare i conti”. Intanto i romani attendono di conoscere il loro destino.

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