MoVimento 5 Stelle. I senatori espulsi:

Affidano a un video la loro difesa i quattro senatori del MoVimento 5 Stelle di cui l’assemblea dei parlamentari ha decretato ieri l’espulsione. Questo, mentre attendono il verdetto della rete, chiamata a esprimersi sulla decisione attraverso il blog di Beppe Grillo.

“Per cosa si procede? Espulsione per cosa? Per un comunicato con delle nostre osservazioni? E’ questo il reato grave? Il capo d’imputazione è molto debole. E anche se avessimo detto una cazzata, è normale espellere per il reato di cazzata?”, queste le parole di Lorenzo Battista, un estratto del video da lui realizzato insieme a Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Orellana. 3 minuti e 16 secondi in cui gli uomini al centro della bufera spiegano le loro ragioni e chiariscono di non aver violato alcuna regola del M5S.

“La verità – dice Orellana – è che il Movimento nei gruppi territoriali non ci ha mai sfiduciati con un voto assembleare, né nel caso mio a Pavia né nel caso di Palermo per i colleghi Bocchino e Campanella. Questa è la verità. Il mio comunicato porta addirittura la firma di meetup inesistenti”. Dunque non ci sarebbe alcun presupposto per mandar via i quattro parlamentari dal M5S.

Particolarmente duro Bocchino: “Questa è un’operazione creata ad arte da chi detiene la password del sito, tra queste persone, mi spiace dirlo, ci sono parenti e conviventi dei deputati della Camera”. “Siamo il Movimento della democrazia diretta per cambiare l’Italia e non possiamo neanche dire che qualcosa poteva essere fatta meglio, ma stiamo scherzando?”, polemizza Campanella.

Anche molti degli altri parlamentari non hanno preso bene la decisione dell’espulsione. Oltre a Battista, Bocchino, Campanella e Orellana, altri sei senatori (Bignami, Bencini, De Pietro, Pepe, Vacciano e Fedeli) hanno lasciato la sala dopo il fallimentare tentativo di mediazione. Qualcuno in lacrime, qualcun altro accusando i pentastellati di essere “peggio dei fascisti”.

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