Mafia, confiscati terreni e fabbricati per 15 milioni di euro a fedelissimo di Provenzano

PALERMO – Confiscato un patrimonio del valore di 15 milioni riconducibili al 75enne corleonese Bernardo Riina, già condannato a 8 anni di carcere per associazione mafiosa.

44 i terreni e 4 i fabbricati situati a Corleone e Monreale, sottoposti a confisca da parte della Guardia di Finanza di Palermo.

Dalla fine degli anni 70, l’uomo aveva avviato una intensa attività di acquisizione immobiliare, ma dichiarava redditi appena sufficienti al sostentamento familiare. Sulla base delle investigazioni economico – finanziarie si è potuto mettere in evidenza l’ingente sproporzione esistente tra i redditi dichiarati  e le consistenti somme di denaro nel tempo investite, prevalentemente nell’acquisto di terreni agricoli nel corleonese e nella zona di Monreale.

L’omonimo del boss ergastolano Totò Riina è considerato uomo di fiducia del boss Provenzano. Oltre ad essere partecipe delle attività illecite di “Cosa Nostra”, aveva rivestito un ruolo importante nel supporto alla latitanza del boss Bernardo Provenzano, sia nel sostegno logistico sia, soprattutto, nella circolazione dei cosiddetti “pizzini” tra i vari componenti del clan ed il capo mafia ora detenuto.
Ma i suoi rapporti con Provenzano risalgono a molto prima, già alla fine degli anni sessanta, quando rese una testimonianza a favore del boss durante lo storico processo svoltosi a Catanzaro a carico di diversi esponenti mafiosi.

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