Visita di Napolitano a Catania

CATANIA – Dopo 14 anni, un capo dello stato è tornato a visitare la città dell’elefante. È stato il sindaco Enzo Bianco ad invitare il presidente Giorgio Napolitano in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, che si è svolta giorno 26 febbraio presso l’aula magna Santo Mazzarino dell’ex Monastero dei Benedettini.

L’agenda del presidente è stata fitta. In mattina si è svolto l’incontro a Palazzo degli Elefanti, che per l’occasione è stato “ripulito” per bene: nuovo tappeto rosso e toilette degli uomini ripulite e addobbate di specchi. L’incontro ha voluto sottolineare l’importanza dell’investimento economico sulla Sicilia e si è concluso con l’accordo del Distretto Sud-Est.

L’iter ha continuato con la visita alla Cattedrale e soprattutto alla “cammaredda”, stanza che contiene il mezzo busto di S. Agata e le sue reliquie. Giorgio Napolitano ha consegnato un mazzo di fiori bianchi avvolti in un nastro tricolore e un giglio affidatogli da una signora della folla da porgere a “Sant’Aituzza bedda”. Il tutto accompagnato dalla moglie Clio, dal sindaco Bianco, dal presidente della regione Crocetta e da mons. Gaetano Zito.

Ad attenderlo, all’uscita, una lunga fila di bambini delle scuole elementari e gente accorsa per l’evento. Il presidente si è soffermato a salutare un po’ tutti, raccogliendo applausi e saluti.

Alle ore 16.00 in punto il presidente fa il suo ingresso ai Benedettini per iniziare la seduta di inaugurazione. Tra i diversi discorsi fatti dalle cariche accademiche, in primis quello del Magnifico Rettore Prof. Giacomo Pignataro, ha sicuramente segnato quello del rappresentate degli studenti, il senatore accademico Giovanni Magni, che ha espresso la rabbia degli studenti che non trovano appoggio dallo stato e sono costretti ad andare all’estero sperando di trovare il giusto riconoscimento, concludendo il suo discorso con una forte frase: «Noi ragazzi siciliani faremo la valigia una sola volta e torneremo in questa bella terra solo per le vacanze».

Dopo l’inaugurazione, ultima tappa è stato lo stabilimento STMicroelectronics per sostenere i lavoratori. Giorgio Napolitano si è espresso a favore, incitandoli: «Voi della ST siete l’esempio che possiamo farcela. Di un’Italia che lavora e che può farcela. Sono lieto della mia visita a Catania che mi ha fatto toccare con mano una bella e concreta realtà del nostro Paese».

Ovviamente, non tutti hanno accolto nel migliore dei modi questa “venuta”. Infatti, i grillini del Movimento Cinque Stelle di Catania hanno organizzato una manifestazione per dire no alle politiche di austerity e recessive avallate da Napolitano. Altri studenti, invece, hanno invaso il monastero dei Benedettini (chiuso al pubblico e tirata a lucido da cima a fondo) con lo slogan NO CRISI!. Più aulica è stata la protesta dei componenti della Corale del teatro Bellini che hanno avvicinato il capo dello stato intonando l’Inno di Mameli e il Va’ Pensiero, cercando in qualche modo di manifestare contro la loro instabile occupazione.

Tra proteste, blocchi stradali e pulizie generali, la città di Catania spera che non sia stata soltanto una bella visita turistica, ma vorrebbe ottenere qualcosa di concreto da questo incontro.

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