Napolitano a Catania. Visita in forma privata a S.Agata

CATANIA – Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano arriverà in visita ufficiale stasera a Catania. Il volo Presidenziale dovrebbe atterrare intorno alle ore 18.00. Ad attenderlo oltre al Sindaco Enzo Bianco, le massime autorità civili e militari, tra cui il Prefetto della Città Etnea. La visita ufficiale del Presidente della Repubblica inizierà domattina dove è atteso ai Benedettini, per un incontro con gli studenti, i docenti e il Rettore dell’Università, che ricordiamo essere la più antica di Sicilia, dato che venne fondata nel 1434.

Tra le tappe della giornata di Napolitano faranno parte la visita in Cattedrale alla Santa Patrona, Sant’Agata e il pranzo in Prefettura. Nel pomeriggio, prima di lasciare l’Isola la sua presenza è annunciata in una delle più importanti realtà industriali della Sicilia: la STMicroelectronics, nota azienda leader nella produzione di microprocessori e semiconduttori per l’elettronica industriale. La famosa azienda, creata da Pasquale Pistorio già Vicepresidente Nazionale di Confindustria, negli ultimi anni grazie ad una joint-venture con la nota multinazionale giapponese Sharp, si è specializzata nella produzione di tecnologia elettronica volta allo sviluppo dell’energia solare e in particolare al fotovoltaico e mira a diventare leader europeo di settore.

Il Sindaco Bianco ha chiaramente sottolineato, che non chiederà “assistenzialismo” a Napolitano, bensì lo vorrà semplicemente rendere edotto sulle potenzialità che il sud-est della Sicilia è in grado di produrre.

Come ben sappiamo la recente apertura dello scalo aereo di Comiso, come pure il completamento della tratta autostradale Catania-Siracusa, realizzata sotto il Governo Berlusconi, ha contribuito non poco al rilancio dell’intera area sotto il profilo turistico ed industriale. La tratta autostradale attualmente consente di arrivare agevolmente sino a Rosolini e completando la tratta Rosolini-Modica (peraltro già in procinto di essere appaltata) il distretto del Barocco, tanto caro al “Commissario Montalbano” di Andrea Camilleri, potrebbe ancora di più costituire una forte attrazione turistica di valenza internazionale e potenziare i flussi lungo l’intera costa orientale dell’Isola da Messina sino a Capo Passero.

Chissà se non sia pure arrivato il momento giusto per rilanciare il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, accantonato dal Governo Monti con una scelta improvvida, ma che risulta essere di fondamentale importanza per lo sviluppo turistico e commerciale di tutto il Sud-Italia. Chi dice che ci sono “altre priorità”, dice il falso, una infrastruttura del genere, sarebbe uno straordinario volano per il rilancio del Meridione e come è noto senza infrastrutture e collegamenti autostradali e ferroviari validi, non si crea né industria, né commercio, né tantomeno si può pensare di “rilanciare il turismo”: rimarremmo semplicemente sempre più “isolati”…!

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