Yanukovich ricercato per strage

Inizia un nuovo capitolo politico per l’Ucraina. Mentre piazza Maidan a Kiev è ormai tranquilla anche se ancora presidiata dagli oppositori, Viktor Yanukovich è in fuga e su di lui – secondo voci avvistato in Crimea – pende un ordine di arresto con l’accusa di omicidio di massa, come annunciato dal ministro dell’Interno. Yulia Tymoshenko è stata liberata ma non sarà lei il nuovo premier.

Al massimo per martedì è attesa la formazione del nuovo governo di unità nazionale. Il neo nominato capo provvisorio Oleksandr Turcinov, braccio destro della ‘Pasionaria’, ha infatti lanciato un appello: “Chiedo ai deputati di formare immediatamente una nuova maggioranza e un governo di unità nazionale. Questo dovrà essere fatto entro martedì”.

Il premier ad interim ha messo il guardia gli ucraini: “Siamo sull’orlo del default economico”. Ha poi inviato un messaggio anche a Mosca, facendo intendere che dovrà rispettare la “scelta europea”, che Turchynov auspica sia confermata dalle prossime elezioni presidenziali del 25 maggio. Da parte del neo presidente c’è disponibilità al dialogo coi vertici russi, ma anche fermezza nel voler proseguire il percorso di integrazione con Bruxelles che si è interrotto il 24 novembre scorso. Di tutta risposta, Putin ha richiamato l’ambasciatore a Kiev “per consultazioni”.

Altre decisioni sono già state prese nel dopo Yanukovich. Rimossi il ministro degli Esteri, Kozhara, considerato vicino all’ex premier, e quello della Salute, Bogatyreva. Abrogata la legge che due anni fa aveva stabilito che il russo fosse la lingua ufficiale in metà del Paese.

Quanto ai rapporti con gli altri paesi, Yulia Tymoshenko incontrerà quanto prima la Cancelliera Angela Merkel. Mentre martedì il capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton, parlerà con i capi della rivolta. L’Europa, attraverso il commissario europeo per gli affari economici e monetari, Olli Rehn, ha annunciato la disponibilità ad offrire un pacchetto di aiuti finanziari, mentre la Russia dovrebbe inviare 15 miliardi di dollari, di cui finora ne sono arrivati 3. Gli Stati Uniti, attraverso le dichiarazioni del consigliere alla sicurezza Usa Susan Rice, hanno fatto sapere di ritenere l’eventuale intervento militare di Mosca in Ucraina “un grave errore” per il presidente Putin.

Intanto il Partito di Yanukich ha preso le distanze da lui e dai suoi stretti collaboratori, additandoli come responsabili delle stragi. La villa dell’ex presidente è stata confiscata e la folla ha invaso la sua residenza privata.

Dopo tanto sangue, attesa e speranza per la nuova era politica ucraina.

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