Il governo c'è... Adesso

Il Presidente del Consiglio in pectore Renzi presenta la lista dei neo Ministri, che domattina giureranno davanti al Capo dello Stato. Saliranno al Quirinale: Graziano Delrio Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio; Federica Mogherini agli Affari Esteri; Angelino Alfano agli Interni; Andrea Orlando alla Giustizia; Piercarlo Padoan all’Economia e Finanze; Maria Elena Boschi ai Rapporti con il Parlamento; Beatrice Lorenzin alla Sanità; Dario Franceschini ai Beni Culturali; Roberta Pinotti alla Difesa; Federica Guidi allo Sviluppo Economico; Maurizio Martina alle Politiche Agricole e Forestali; Gianluca Galletti all’Ambiente; Maurizio Lupi alle Infrastrutture; Giuliano Poletti al Lavoro; Stefania Giannini alla Pubblica Istruzione; Marianna Madia alla Semplificazione e Pubblica Amministrazione e Maria Carmela Lanzetta agli Affari Regionali. Saranno quindi in totale 16 e non 21 come nel Governo Letta, i Ministri che andranno a ricoprire i vari Dicasteri, con ognuno di essi che avrà affidate più deleghe. Come si può notare vi saranno 8 donne ed 8 uomini.

Il Governo ha una maggiore connotazione “di sinistra”, rispetto al precedente dato che a NCD sono venuti a mancare due Ministri: la Di Girolamo e Quagliarello. I Ministri del Nuovo Centro Destra hanno mantenuto le precedenti deleghe, fatto salvo Alfano, che non sarà più Vicepremier.

Da un punto di vista anagrafico vi sono parecchie novità: l’eta media si è notevolmente abbassata (quarantasette anni e mezzo), dato che i più anziani viaggiano attorno alla sessantina, ma abbiamo due donne Ministro che di poco superano la trentina (Boschi e Madia). L’unico”tecnico”, peraltro in un “Ministero chiave”, risulta essere Padoan (voluto da Napolitano), ritenuto uomo molto vicino a D’Alema e numero due dell’OCSE. Lo stesso sta rientrando in fretta da Sydney e non riuscirà neanche a essere presente domani mattina al Giuramento.

Tra i “nominativi rossi” segnaliamo Giuliano Poletti, Presidente delle Coop. Una novità in senso assoluto può essere rappresentata dal fatto che il Ministro della Difesa sarà una donna: Roberta Pinotti. Un’altra donna avrà un incarico molto delicato, quello degli Affari Regionali: si tratta dell’ex Sindaco di Monasterace Maria Carmela Lanzetta. Salta all’occhio che manca il “rappresentante per gli affari Europei”, nonostante il semestre Italiano di Presidenza sia alle porte: probabilmente lo stesso Renzi vuole mantenere la delega per se e andare personalmente a Bruxelles.

Certo i primi segnali che stanno arrivando nei confronti del neo Premier da parte di SEL, non sono molto incoraggianti ed inoltre non vanno dimenticati i “franchi tiratori” sia all’interno che all’esterno del PD, sia alla Camera che al Senato, dato che come è noto a Palazzo Madama i numeri “favorevoli” al Segretario sono ben più esigui e non sono pochi coloro i quali ultimamente non hanno condiviso la linea politica seguita da Renzi e hanno promesso che gli “renderanno presto la pariglia”! Il Sindaco nella sua “personale scalata” ai vertici del PD, pur di arrivare a Palazzo Chigi, ha “mietuto parecchie vittime eccellenti” e lasciato dietro di se una scia di nemici che non aspettano altro che “dissotterrare l’ascia di guerra”! La strada “in bici” verso il “Colle”, a partire da domani, per “Don Matteo” appare tutta in salita: d’altra parte come si suole dire, hai voluto la bicicletta e adesso “pedala”!

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