Ellen Page fa coming out

“Sono qui, oggi, perché sono gay, e perché forse posso fare la differenza”.

L’attrice Ellen Page, conosciuta al mondo per il ruolo di protagonista in Juno, ha scelto il palco del Bally’s Hotel di Las Vegas, durante la conferenza “Time to Thrive”, che sostiene i diritti LGBT, per dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. L’attrice così a soli ventisei anni, decide di compiere un gesto coraggioso, nonostante il periodo delicato che si sta vivendo, soprattutto nei Giochi Olimpici Invernali di Sochi, dove l’omofobia è uno dei principali temi caldi.
Durante la conferenza la Page dichiara: “Sono qui, oggi, perché sono gay”…”e perché forse posso fare la differenza. Per aiutare gli altri ad avere una vita più semplice e più serena. A prescindere da ciò, ne sento l’obbligo personale e la responsabilità sociale.”…”Sono stanca di nascondermi, stanca di mentire attraverso l’omissione”…”Ho sofferto per anni, perché avevo paura a uscire allo scoperto. Il mio spirito ne ha sofferto, la mia mente ne ha sofferto e ne hanno sofferto le mie relazioni. E sono qui con voi, oggi, dalla parte opposta rispetto a tutto quel dolore.”

Una Page visivamente commossa, tra un misto di orgoglio, ma allo stesso tempo di rabbia per la società in cui vive, non perde occasione per lanciare qualche frecciatina a le persone che lavorano ad Hollywood, denunciando gli standard che gli sono stati dettati il giorno dopo del suo successo in Juno: come vestirsi, come comportarsi, chi deve essere. Infine ha risposto anche a tutti quei giornalisti, che gli domandavano del perché una bella ragazza come a lei, continui ad andare in giro in tuta. E la pronta risposta di Ellen Page: “Perché mi piace stare comoda”, lamentandosi anche appunto di questi stereotipi sessisti.
Concludiamo con l’augurare a Ellen Page una carriera piena di successi, e all’infuori di tali dichiarazioni, lei è pronta a ritornare il 20 maggio 2014 sul grande schermo con X-Men: Giorni di un Futuro Passato, e successivamente in Freeheld, film indipendente con Julianne Moore, che racconta la storia di una coppia lesbica in lotta contro una malattia terminale.

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