Cesare Tajana Foto di Jakomin Andrea

Il consiglio comunale tenutosi l’altro ieri ha dovuto affrontare la spinosa questione del piano di rientro finanziario, stante anche la scadenza alle porte, che inevitabilmente costituirà un severo banco di prova: quello della Corte dei Conti. I competenti uffici comunali hanno a tempo di record predisposto un piano di rientro, che consentirà di spalmare in un decennio, circa 13 milioni di Euro, fermo restando i contenziosi legali pendenti, primo fra tutti il cosiddetto “Lodo Parcheggi”. Sono state, inoltre, avviate delle verifiche connesse ai tempi di prescrizione, su alcune situazioni debitorie, che si trascinano da anni e avviate alcune procedure transattive con dei privati creditori.

La tardiva presentazione del piano finanziario ha anche costretto il Collegio dei Revisori dei Conti ad un vero e proprio “Tour de Force”, dovendo gli stessi sottoporre ad analisi e stendere la relativa relazione in poche ore: dall’ora di pranzo al pomeriggio!

La relazione dei Revisori è stata tuttavia molto prudente: “parere favorevole con riserva”, cosa d’altro canto perfettamente comprensibile, data la mole di documenti da analizzare e l’impossibilità di alcune verifiche, in particolar modo nella parte che tecnicamente viene definita dei “debiti fuori Bilancio” e delle “anticipazioni di Tesoreria”: l’Ente nel corso degli esercizi 2011, 2012 e 2013 ha fatto costante ricorso ad anticipazioni di Tesoreria per importi elevati e non rimborsati entro le chiusure dei predetti esercizi finanziari.

Nell’anno 2012 l’Ente non ha conseguito l’obiettivo programmatico assegnatogli, sforandolo di oltre 1,8 milioni di Euro. È stato rilevato un elevato ammontare dei residui attivi e passivi. L’eliminazione dei residui vetusti, attraverso il riaccertamento degli stessi, rappresenta una delle condizioni essenziali per un reale equilibrio finanziario dell’Ente. Le criticità emerse nei rapporti con le società partecipate sono riconducibili principalmente al disallineamento dei crediti e debiti verso l’Ente socio e alla mancata regolamentazione, mediante appositi contratti di servizio, della gestione dei servizi affidati. È stata rilevata la irregolare contabilizzazione dei servizi per conto terzi sia nella gestione della competenza, che dei residui, evidenziando la necessità di procedere ad una corretta contabilizzazione delle predette poste di Bilancio anche ai fini del conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica.

L’Ente è stato costantemente sollecitato ad intraprendere una più incisiva attività di accertamento e riscossione dei tributi comunali, promuovendo una maggiore sinergia tra uffici competenti. Infatti, nel corso dell’esercizio 2011, nessuna riscossione è stata registrata, in conto competenza, per entrate derivanti da “Proventi da recupero dell’evasione tributaria” a fronte di accertamenti per importi rilevanti.

Un passaggio rilevante e che va sottolineato è che l’Ente, nel corso degli esercizi 2011 e 2012, ha sforato sei dei dieci parametri previsti dalla norma ed è stato pertanto dichiarato “Ente strutturalmente deficitario”. Le condizioni di Ente strutturalmente deficitario impongono restrizioni e adempimenti conseguenti.L’Ente, quindi, per far fronte agli impegni per il pagamento nel decennio dei superiori debiti, intende agire con le seguenti misure:

  1. istituzione della TASI con applicazione dell’aliquota massima del 2,5 per mille;
  2. risparmio di spesa, pari ad Euro 8.130.360,00, derivante dai minori oneri conseguenti a seguito del collocamento in quiescenza di N.47 unità di personale dipendente che matureranno i requisiti durante il periodo di valenza del piano di riequilibrio;
  3. stipula di un nuovo contratto con l’ENEL;
  4. riduzione degli incarichi per competenze legali;
  5. stipula dei contratti locazione per fitti attivi e risoluzione di quelli passivi.

L’attendibilità e la veridicità del piano, oggi numericamente equilibrato, sono indissolubilmente legati al rispetto dei predetti interventi di rilevanza strategica. Fin qui l’autorevole parere del Collegio dei Revisori, composto da Fabrizio Caminiti, Antonio Lombardo e presieduto da Gabriele Pagano, sulla proposta di deliberazione consiliare avente ad oggetto “Approvazione piano di riequilibrio finanziario pluriennale redatto ai sensi dell’art. 243 del D.Lgs.267/2000”.

Entro il termine di trenta giorni dalla data di ricezione della menzionata relazione, la competente Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti è tenuta a deliberare sull’approvazione o sul diniego del piano, valutandone la congruenza ai fini del riequilibrio. Ciò comporta che la Sezione verifichi, sulla scorta degli elementi contenuti nel piano e tenendo conto della relazione della Commissione, se le misure individuate siano in grado di condurre l’Ente ad una stabile condizione di equilibrio finanziario.

Tutto questo dibattito e la relativa votazione con esito favorevole (con alcuni distinguo), ha impegnato il consiglio per tutta la durata del Civico consesso, tant’è che si è deciso di spostare alla prossima seduta consiliare, la complessa analisi della situazione dell’ASM e la eventuale sostituzione del Commissario Liquidatore. La minoranza consiliare ha voluto sottolineare il fatto che al solito ci siamo ridotti all’ultimo momento e quindi non vi é il tempo per una analisi nei tempi e con le modalità necessarie  per potere esprimere un sereno giudizio.

Per il prossimo martedì 18 febbraio era inizialmente prevista una riunione della VI Commissione ARS, alla presenza dell’Assessore Regionale alla Sanità Lucia Borsellino, all’interno dell’aula consiliare, riunione che si è reso necessario spostare alla settimana successiva, ovvero al 25 c.m..

L’analisi dei bilanci ASM e del lavoro svolto dal Commissario Tajana, richiede una notevole quantità di tempo per essere analizzata e solo allora e dico solo allora si potrebbe prendere in considerazione una eventuale sostituzione del Liquidatore. Tuttavia già ieri, dato che l’ASM influenza in maniera determinante anche un piano di riparto dei debiti, si sono manifestate alcune pressioni, provenienti in particolar modo dal gruppo che fa capo a Bruno de Vita, per procedere, nonostante tutto a una sostituzione del Commissario Liquidatore e allungando notevolmente i tempi della seduta, visto che si è reso necessario sospendere l’assemblea cittadina per quasi un’ora.

Va ricordato che il Dr. Cesare Tajana ha ben operato in questi anni, portando la società a una gestione attiva e proponendo soluzioni che potranno nel breve e medio termine dare risultati degni di nota. Siamo davvero sicuri di voler cedere la guida della più importante municipalizzata della Perla, utilizzando esclusivamente il “Manuale Cencelli”, senza minimamente tenere conto delle esperienze acquisite e delle capacità gestionali: le conseguenze di eventuali liquidazioni in tal senso, verranno sempre e solamente pagate dai Taorminesi!

[Foto di Jakomin Andrea]

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