Nino Spirlì

MESSINA – Mercoledi  12 Febbraio, presso la libreria Feltrinelli di Messina, si è tenuta la presentazione del libro “Diario di una vecchia checca” di Nino Spirlì.

L’incontro è stato moderato dalla conduttrice radiofonica Mariangela Donato e l’attore Liborio Natali. Nino Spirlì classe 1961, nato a Taurianova (RC), ma romano d’adozione è  attore, scrittore, autore televisivo di format come “Forum” e la “Fattoria”, ha collaborato con Mediaset per 17 anni, ma è stato anche impiegato alle poste. Impiego, ci racconta, che ha svolto per sostenere le finanze familiari, ma che successivamente lascia per seguire il suo sogno di artista.

Personaggio poliedrico, dal linguaggio colorito e schietto e dall’animo sensibile, Spirlì ha raccontato il disagio vissuto dagli omosessuali negli anni ottanta, periodo in cui ai “diversi” non era concesso l’amore, ma solo rapporti sessuali che si consumavano “nei cessi pubblici”. Si dice fortunato infatti Spirlì, di aver avuto un rapporto sereno con i suoi genitori, elemento che ritiene fondamentale per poter vivere serenamente il proprio essere.

Commovente e subito dopo ironica è stata poi la lettura delle pagine, abilmente interpretata dall’affascinante attore Liborio Natali e dedicata alla morte del padre, al quale era particolarmente legato. “Seguo il suo insegnamento, quello di mio padre” spiega Spirlì, sull’ironia che fa e che riporta nel libro riguardo al giorno della perdita dell’amato padre; “Lui mi diceva che bisogna trovare sempre una via d’uscita da quelle situazioni che non possono darti nessun’altra risposta se non quella che ti danno; lui era morto, ed io non potevo farci nulla;” e dice che l’ironia sulle frasi convenzionali dei parenti che facevano visita al padre morto, era la sua via d’uscita da quella situazione dolorosa.

A conclusione dell’incontro, su sollecitazione della conduttrice Mariangela Donato,  Nino Spirlì si sbilancia anche sull’interessante progetto  “mafiaNo”, al quale  è attualmente impegnato. Il progetto “mafiaNo” da lui stesso ideato, in collaborazione con all’Associazione Mammalucco di Taurianova, è  un progetto antimafioso nell’essenza. Viene infatti definito da Spirlì come un modo di essere, una “legge del fare” cultura e lavoro a km zero, contro il malaffare,  attraverso l’attuazione di progetti tangibili nell’interesse di tutti, senza clientelismi di sorta, che purtroppo hanno da sempre viziato la nostra cultura, non solo al sud. Progetti rivolti ai singoli, alle associazioni e alle forze politiche che si vogliano attivare concretamente  nella legalità e verso un’unica linea artistica sociale e culturale basata sulla collaborazione e non sulla competizione; in cui tutti abbiano un ruolo, un compito, un impegno da portare avanti, e del cui risultato possano sentirsi protagonisti. “mafiaNo” è  un bollino di qualità di chi e per chi si distingue in un mondo di furbi, e che si pone l’obiettivo di diffondere una nuova coscienza popolare civile e antimafiosa.

Mi avvicino infine per salutare Nino Spirlì, che mi tiene stretta la mano, complimentandomi con lui per  un altro orgoglio made in sud!

© Riproduzione Riservata

Commenti