Morte apparente? Per i familiari la signora Grazia Bruno si risveglierà

VILLAGRAZIA DI CARINI (PA) – Da ormai una settimana sta tenendo banco il caso di Grazia Bruno, 68 anni, pensionata di Villagrazia di Carini (PA), che non presenta alcun segno di decomposizione e sul cui corpo non si evidenziano i classici segni del cosiddetto “rigor mortis”, che normalmente si verifica, a temperatura ambiente, dopo una decina di ore dal decesso.

La Signora Bruno sarebbe “ufficialmente deceduta” durante il trasporto in ambulanza, nel tragitto dalla clinica verso casa, dopo essere stata dimessa, giorno 6 febbraio, perché considerata “terminale”, per un tumore al pancreas, che non le dava speranza alcuna a parere dei sanitari. Il decesso è stato dichiarato dal medico curante e confermato da un tracciato elettrocardiografico ininterrotto per venti minuti, risultato piatto, effettuato da un altro sanitario del 118, intervenuto su richiesta dei Carabinieri, che volevano dissipare qualunque dubbio.

Tutto ciò tuttavia non è bastato a “convincere” i figli a tumulare la salma, che attualmente si trova all’interno di una bara “aperta” e con “indosso” una coperta. Oggi scadrà l’ultimatum fissato dal Sindaco Giuseppe Agrusa, responsabile dell’autorità sanitaria nel territorio: “Cercheremo di convincere i familiari che la salma deve essere portata al cimitero per essere seppellita. Se ci saranno resistenze farò un’ordinanza per seppellire la donna“. Per il Professor Paolo Procaccianti, Direttore dell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico Palermitano: “non è possibile che si tratti di morte apparente, sei giorni rappresentano un arco di tempo fin troppo lungo per accertare uno stato simile“.

La morte apparente è una delle maggiori paure per ogni persona. Vediamo alcuni casi partendo da quello verificatosi a Palermo undici anni fa e che ha visto protagonista un pensionato, Roberto De Simone. Roberto, era stato colpito da un infarto fulminante ed il suo cuore aveva smesso di battere, facendolo cadere in coma. A quel punto i medici hanno restituito il corpo ai parenti, ma poco prima che la bara venisse sigillata, l’anziano si risvegliò, presentando “solo” qualche problema respiratorio!

Particolare il caso di morte apparente di una donna, la Russa Lyudmila Steblitskaya, 61 anni, dichiarata morta dai medici per ben due volte. Nel corso di uno di questi episodi, nel novembre del 2011, la Steblitskaya si è svegliata pochi minuti prima dell’autopsia, dopo ben tre giorni trascorsi nel freddo dell’obitorio. L’altro caso di morte apparente della donna si verificò nell’ottobre del 2012, quando la donna, che soffre di cuore, ha avuto un altro episodio di morte apparente, mentre si trovava ricoverata in ospedale.

Infine il caso di un Sudafricano, dichiarato morto a seguito di un attacco d’asma, ma risvegliatosi 21 ore dopo in una cella frigorifera gridando aiuto. A quanto pare quindi non sempre si è certi di “essere morti” e il decesso è definitivo: lo dimostrano questi incredibili casi di morte apparente, tanto spaventosi, quanto pieni di felicità per i cari di questi “morti viventi”.

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