Enrico Letta si dimette.

A seguito della riunione del PD tenutasi oggi a Roma, che ha sposato la linea del segretario Renzi, esitandola con 136 voti favorevoli, 16 contrari e 2 astenuti il Premier Enrico Letta ha tratto le conseguenze e alle 18.14 ha annunciato le proprie dimissioni, che verranno formalizzate domattina quando Letta salirà al Quirinale per rimettere il mandato nelle mani del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Prima intorno alle ore 11.30 si dovrebbe riunire per l’ultima volta il Consiglio dei Ministri uscente: una pura formalità! A questo punto Napolitano potrebbe decidere di rinviare Letta alle Camere oppure decidere di affidare l’incarico per la formazione di un nuovo governo a Matteo Renzi. Certamente la situazione si presenta perlomeno anomala dato che Renzi si verrebbe a trovare a gestire due maggioranze diverse: una per la creazione della nuova legge elettorale e l’altra per esigenze di governo.

Durissime a riguardo le reazioni di una parte dell’opposizione e in particolar modo dell’ex Ministro Giancarlo Galan: «In tutti i casi ci ritroveremo al terzo governo che nasce all’ombra delle manovre di “Re Giorgio” e senza fare ricorso al voto popolare: ciò è inaccettabile in democrazia».

Vedremo adesso cosa avverrà, ma se anche stavolta le scelte del Quirinale verranno prese senza tenere conto del volere dei cittadini, ma semplicemente per il “bene dell’Italia”, alcuni legittimi sospetti sull’operato di Napolitano si potrebbero trasformare in certezza.

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