Così Napolitano ha dato vita al

Decapitare il Governo Berlusconi con lo “spread” e consegnarlo al “Professore”. Il piano di Napolitano raccontato così nel libro di Alan Friedman.

E’ stato ordito un vero e proprio complotto “orchestrato” da Napolitano per costringere il leader di Forza Italia a “farsi da parte”, con la “scusa” dello Spread alto, ma in realtà il tutto era già stato premeditato da tempo. Tutto parte con la presentazione del nuovo libro del giornalista newyorkese Alan Friedman, che in Ammazziamo il Gattopardo, ci rivela i retroscena del progetto ordito ai danni di Silvio Berlusconi, costringendolo poi alle dimissioni.

Friedman ha le conferme del tutto grazie alle interviste rilasciategli da Romano Prodi, Carlo De Benedetti e Mario Monti. “L’inquilino del Colle” il giorno successivo replica con un: “solo fumo” e convince Monti a “ritrattare”, ma oramai la “frittata è fatta” e i “correttivi” non convincono nessuno e le tracce audio “blindano” l’americano e lo mettono al riparo da risvolti giuridici di qualsivoglia natura!

Adesso certamente ci chiediamo se “l’arbitro” possa “fare il tifo” e continuare a svolgere il suo lavoro in modo “imparziale”..? Si è sostituito ad un Governo eletto dal popolo, con un piano ben congegnato, un “Governo tecnico”, per giunta con i risultati a tutti noti..! Ciò che è successo è gravissimo ed è incompatibile con qualsiasi Paese che voglia definirsi “democratico”! Gli interessi dell’ Italia e degli Italiani sono stati sacrificati sugli altari della Finanza, delle Lobby e di Berlino. Monti è un chiaro rappresentante di tutto questo Bilderberg, Trilateral, Commissario UE di “comodo”! Chi ha “confermato” tutto questo di certo non può essere considerato un “supporter” di Berlusconi, ma degli acerrimi nemici, il che non fa altro che avvalorarne la tesi.

Ma perché queste rivelazioni? Forse il “mortadella”, dopo la prima “sonora bocciatura”, vuole ritentare la “scalata al Quirinale”..? Certamente questa non è la prima operazione che “Re Giorgio”conduce per raggiungere i suoi scopi, che non necessariamente coincidono con quelli dell’Italia! È ancora opportuno che quest’uomo, che comunque con ogni probabilità non potrà portare a termine il suo settennato, resti al suo posto? Lo stesso potrà sempre giustificarsi dicendo: “Io non volevo, ma mi hanno supplicato…”! Tutto ciò è vero, ma è pure assodato che se prima potevamo avere qualche dubbio sull’operato di Napolitano, adesso “ci siamo levati” pure quello…!

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