Consiglio comunale di Taormina

È stato convocato il consiglio comunale per martedì 11 e giovedì 13 febbraio. Scottanti i temi all’ordine del giorno, dalle unioni civili ed il relativo registro all’ASM e non ultimo il riequilibrio finanziario. Proprio questo ultimo punto risulta essere di estrema urgenza dato che, entro il 15 c.m. si dovrà presentare un piano finanziario di rientro che sia in grado di convincere la Corte dei Conti.
Non dimentichiamoci che sono svariati coloro i quali, ultimamente, hanno battuto cassa a Palazzo dei Giurati per ottenere dei pagamenti derivanti da contenziosi legali, accumulatisi negli anni: secondo indiscrezioni sembra che negli ultimi giorni sia stato notificato un altro atto, che non farebbe altro che contribuire ad allungare un pericoloso elenco. Basterebbe infatti che a qualcuno di questi decreti ingiuntivi milionari, venisse data immediata esecutività, per causare il crack delle casse comunali.

Risulta quindi di fondamentale importanza che le vertenze legali pendenti si risolvano tutte in favore di Palazzo del Minotauro! La casa municipale onde evitare il dissesto finanziario deve presentare un piano di rientro, per circa 11 milioni di Euro. L’esatto ammontare della quantificazione del debito si avrà durante il civico consesso. Tra le situazioni debitorie e giuridiche più delicate citiamo il noto Lodo Impregilo (di circa 45 milioni di Euro), quello relativo ai terreni ove oggi sorge la piscina comunale, la proprietà del terreno dove si trova l’ex Pretura, Messinambiente, ASM.
Il contenzioso parcheggi è certamente la vera Spada di Damocle, che pende sulla Perla: se questa controversia si dovesse risolvere favorevolmente, il resto delle criticità potrebbero essere facilmente risolte con un piano di riparto dei debiti, anche alla luce del fatto, che nuove entrate di denaro, quali ad esempio la tassa di soggiorno, garantiscono un apporto di moneta fresca, che può essere utilizzato per coprire spese, che in altri tempi, avrebbero dovuto essere prelevate da altri capitoli di Bilancio.

I tempi sono certamente stretti dato che il Comune di Taormina ha avviato l’iter della procedura di riequilibrio nel mese di dicembre, il che significa che il termine dei 60 giorni, entro i quali bisogna strutturare la procedura è praticamente imminente. Una volta lasciate alle spalle le problematiche finanziarie la Giunta potrà lavorare con maggiore tranquillità sull’altro ambizioso progetto che il Consiglio comunale si è prefisso di attuare: “Rifiuti Zero”.
A riguardo il Comitato promotore dell’iniziativa, composto da 28 associazioni, ha nel frattempo indicato nelle persone di Marco Monforte e Gerardo Schuler, i due soggetti, che insieme ai due consiglieri comunali (uno di maggioranza e l’altro di minoranza), costituiranno la delegazione che andranno ad interloquire con la Giunta e con la società che si occuperà del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ai fini dell’attuazione pratica della differenziata, della raccolta dei rifiuti “porta a porta”, del conferimento dell’umido, della creazione delle cosiddette isole ecologiche.

Certamente Taormina si prefigge degli obiettivi ambiziosi, che per poter essere attuati necessitano della collaborazione di tutti, ma che sono indispensabili per lasciare in eredità una Città migliore ai nostri figli, nipoti e soprattutto motivo d’orgoglio nei confronti delle centinaia di migliaia di turisti che ogni anno la visitano, un vero e proprio “fiore all’occhiello” e motivo di vanto per l’intera Sicilia: una Perla piú pulita, a costi più bassi e più ecocompatibile, semplicemente una Città migliore, la Città del Terzo Millennio!

© Riproduzione Riservata

Commenti