Teatro è talmente Antico che cade letteralmente a pezzi

Gli organi di stampa in questi giorni hanno attenzionato l’opinione pubblica sulle precarie condizioni igieniche in cui versano le Toilette del Teatro Antico di Taormina, spesso prive di carta igienica e di un adeguato servizio di pulizia: “attualmente vengono pulite solo per un ora al giorno!”… Tuttavia vorrei sottolineare un altro aspetto del più importante monumento della Perla che lascia a dir poco perplessi, dato che si riflette su di un versante, che vista la particolare destinazione del sito archeologico non può assolutamente essere considerato di secondo piano: quello della sicurezza! Basta fare un giro (con attenzione…!) per l’antica Cavea per rendersi immediatamente conto del pericolo rappresentato da assi e tavole letteralmente divelte.

Questo stato di pericolosità persiste oramai da anni dato che i vecchi assi risultano”infraciditi” dal tempo e gli interventi posti in essere, con la sovrapposizione di tavolozze di compensato, non hanno mai risolto definitivamente il problema, ma hanno solo cercato di “allungarne la vita”.

Sarebbe necessario intervenire in maniera radicale, ponendo in essere una totale sostituzione degli assi. Mi chiedo come si possa presentare ad un pubblico proveniente da ogni parte del Globo uno “spettacolo simile”: certamente Goethe quando solcò “queste pietre” non vide nulla di simile….! Un “bene inestimabile” come questo, se fosse gestito da stranieri, frutterebbe decine di milioni di euro l’anno e allo stato attuale “nonostante una pessima gestione” frutta alla Regione oltre 3 milioni di Euro l’anno di visitatori paganti (8 euro il biglietto di ingresso ndr), senza contare le decine di euro pagate da ogni spettatore durante le manifestazioni estive.

Sappiamo bene che il 30% degli introiti derivanti dalla biglietteria del Teatro vanno al Comune di Taormina. Mi chiedo pure come i vari organi di controllo: Commissioni di Vigilanza, Vigili del Fuoco ed organi competenti non si accorgano dello stato in cui versa il sito archeologico: bagni allagati, percorsi pedonali che definire “trappole” appare un eufemismo (nella migliore delle ipotesi si rischia di rompersi una gamba….!), muraglioni pericolanti, ecc.  Mi appello alla sensibilità dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali Maria Rita Sgarlata, alla collega al Turismo Michela Stancheris e a quella del Vicesindaco ed Assessore al Turismo del Comune di Taormina Salvo Cilona, affinché si intervenga al più presto, altrimenti alle prossime Fiere Internazionali del Turismo avremo difficoltà a spiegare ai “nostri interlocutori” perché abbiamo deciso di “dar vita” alle “Naumachie” all’interno del Teatro….!

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