Scarlett Johansson

Scarlett Johansson è il nuovo testimonial di SodaStream, azienda israeliana di sistemi di produzione domestica di acqua gasata, che proprio in questi giorni ha lanciato su YouTube e sui propri canali social lo spot originale realizzato per il SuperBowl 2014, in programma il prossimo 2 febbraio.

Lo spot poteva anche passare inosservato, perso tra le decine di spot pubblicitari interpretati da celebrità varie. Ma l’attrice americana è stata duramente attaccata per aver prestato il volto a SodaStream, compagnia nel mirino degli attivisti anti-israeliani in quanto possiede una grossa fabbrica a Ma’aleh Adumim, cittadina che sorge pochi chilometri a est di Gerusalemme, un territorio occupato militarmente da Israele e rivendicato dalla Palestina e considerata uno dei principali blocchi di insediamenti destinati a rimanere parte di Israele in qualsiasi futuro accordo di pace con i palestinesi.

Gli attivisti filo-palestinesi si oppongono a “tutti i tipi di commercio” degli insediamenti israeliani, sostenendo che sono illegali e negano i diritti dei palestinesi. E tra le associazioni che hanno denunciato questa violazione è in prima linea Oxfam, di cui Scarlett Johansson è ambasciatrice globale sin dal 2005, impegnandosi in campagne di raccolta fondi e di sensibilizzazione sulla povertà globale. Un bel “conflitto di interessi” per la bella Scarlett.

In un comunicato ufficiale, Oxfam ha contestato l’attrice dichiarando: “sebbene l’organizzazione rispetti l’indipendenza dei propri ambasciatori, le società che hanno centri di produzione in quegli insediamenti incoraggiano la povertà e la politica del rifiuto dei diritti della comunità palestinese, che noi lavoriamo per sostenere”.

Di fronte a queste critiche l’attrice si è affrettata a rispondere per chiarire la situazione e mettendo in chiaro che non intende affatto interrompere il suo rapporto con la società. In un articolo pubblicato sull’Huffington Post degli Stati Uniti, Scarlett Johansson dice: “Non ho mai avuto l’intenzione di essere il volto di un movimento sociale o politico e rimango una sostenitrice della cooperazione economica e dell’integrazione sociale tra un Israele democratico e la Palestina”. E poi ha aggiunto “SodaStream è una società che si impegna non solo per l’ambiente ma anche per la costruzione di un ponte di pace tra Israele e Palestina, sostenendo i vicini che lavorano fianco a fianco e che ottengono la stessa retribuzione, uguali benefit e pari diritti. Questo è ciò che accade nella loro fabbrica di birra Ma’ale Adumim ogni giorno lavorativo”.

Queste dichiarazioni però non hanno fermato le polemiche, anzi, le hanno fomentate dando vita a tutta una serie di prese in giro pubblicate in rete.

Scarlett Johansson, criticata dagli attivisti palestinesi

Questo lo spot realizzato per il SuperBowl

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IxB_gduT1wM#t=24[/youtube]

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