La baraccopoli di Catania in Corso dei Martiri

CATANIA – Questa mattina la pioggia ha portato con sé qualcosa di nuovo: una scavatrice! infatti, dopo un attento sopralluogo, sono iniziati i lavori di smantellamento delle baraccopoli di Corso dei Martiri a Catania.

Da anni ormai i cittadini catanesi convivono con questi enormi buchi considerati da loro “solo montagne di immondizia”. Dopo diversi incendi negli ultimi mesi, che hanno visto protagoniste proprio le baraccopoli, l’amministrazione comunale ha finalmente preso atto di una grave piaga.
Numerosi sono stati i reclami da parte dei cittadini che hanno dato voce ai loro pensieri e alla loro rabbia tramite le testate giornalistiche e la tv. Quest’estate, infatti, la troupe di Striscia la Notizia, capitanata dall’inviata siciliana Stefania Petix, ha filmato il degrado delle “favelas”, cercando di far leva sui piani alti.

Il mal contento dei cittadini catanesi, misto a punte di discriminazione verso gli stranieri che vi abitano, è palese. Molti, infatti, ritengono pericoloso per il bene della comunità, l’esistenza di questi cumuli di baracche, terra e detriti. Cosa ancora più agghiaccia è che ciò che per loro sono solo buchi neri, per altri sono case, rifugi. Gli stranieri che vivono in quelle condizione sono tanti, soprattutto bulgari. Vivono tra topi, sporcizia, escrementi, senza luce e senza acqua, sperando solo negli aiuti della Caritas o delle chiese vicine.
Ebbene, seppur qualcosa si stia muovendo, che venga fatta bene. Non si tratta soltanto di sfrattare gli stranieri, arrivati in Italia per disperazione, o di dare una bella veduta ai numerosi turisti che circolano per le strade, soprattutto ora che avrà inizio la terza festa più famoso del mondo, quella di Sant’Agata. Si tratta di trovare una soluzione al problema piuttosto che eliminarlo.

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