Giuseppe Tornatore con Ninni Panzera

MESSINA – Si è tenuto sabato 25 gennaio, presso l’Auditorium della Gazzetta del Sud, l’incontro dal tema “Architettura dello sguardo” per celebrare i 25 anni dall’uscita di “Nuovo Cinema Paradiso”.
A ricordare quegli anni un commosso Ninni Panzera, presidente dell’associazione culturale La Zattera dell’Arte, associazione che lo stesso Panzera definisce come evoluzione di un’ esperienza umana e professionale cominciata alla saletta Milani dove, Il 26 Gennaio del 1989, esattamente 25 anni fa, Tornatore incontrò gli spettatori messinesi. Durante quell’incontro, il regista si augurava che il suo film, “ Nuovo cinema paradiso”, andato male dovunque, potesse avere una nuova vita.

“Io non pretendo l’Oscar, la sera prima di addormentarmi sogno che Messina sia tutto il mondo”.

Sono queste le parole che, l’allora giovane Tornatore, confidò al telefono a Ninni Panzera. Durante l’incontro Tornatore racconta come quelle parole creavano in lui confusione e smarrimento. “Fu doloroso quel risultato, i pessimi incassi, soprattutto a Messina” dice. Il Maestro continua il suo racconto ricordando come se non fosse stato per Gianni Parlagreco, che fece assistere al film nella sua sala, senza far pagare il biglietto all’ingresso, non avrebbe avuto successo. Gli spettatori avrebbero pagato all’uscita solo se fossero rimasti soddisfatti. E cosi fu!

Il mancato successo iniziale del film fu dai più attribuito alla sua lunghezza di due ore e mezza; altri ritenevano invece che il titolo era fuorviante, e gli proposero così di cambiarlo in “baci tagliati” modificando pure il manifesto, ma Tornatore si oppose e decise di seguire il consiglio del produttore e del distributore ovvero ridurre la durata. Fece così un “taglio” di 25 minuti, ed il resto è storia!

Durante l’incontro Ninni Panzera racconta l’intento di creare un centro di documentazione su Giuseppe Tornatore e proprio per questo fa proiettare un montaggio video del regista Fabio Schifilliti, come omaggio della città di Messina al Maestro.

All’incontro hanno preso parte anche il direttore editoriale della Gazzetta del Sud, Lino Morgante, il giornalista e consigliere culturale della Fondazione Bonino-Pulejo, Piero Orteca e il critico Franco Cicero Presente anche il Sindaco, Renato Accorinti che ha chiesto a Tornatore come si possano aiutare i giovani siciliani che sognano di intraprendere il suo mestiere. “Credo – ha risposto il regista – che la cosa migliore per loro sia che adesso io continui a fare film. Quando non ne sarò più capace, o il mercato dirà che non dovrò più farne, allora mi dedicherò a loro, attraverso tutto quello che ho imparato”.

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