Notte bianca alla reggia di Caserta

Caserta, 25 gennaio 2014 luci sulla Reggia, dimora storica appartenuta alla casa reale dei Borbone di Napoli, proclamata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

La facciata principale si colora di azzurro, giallo, bianco, si tratta di “Una notte al Museo”, iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che si svolge in 38 luoghi della cultura statali, particolarmente rappresentativi in termini di numero di visitatori, di valenza architettonica e di importanza delle collezioni ed opere d’arte. Ingresso gratuito per 3.500 visitatori, dalle 20 alle 24, ultimo ingresso alle 23. Così le stanze reali, i giardini ottocenteschi, i parchi, si sono riempiti come ne erano un tempo, come se fosse stato un vero e proprio ballo. L’evento è stato accompagnato da performance musicali, con esecuzione di brani stile barocco, classico, romantico e jazz a cura dell’accademia musicale “Le Camenae” di Portici. La reggia di Caserta è la più grande residenza reale del mondo con oltre 2 milioni di metri cubi, circondata da un vasto parco, suddiviso in due zone: il giardino all’italiana, con grandi fontane tra cui la famosa Grande Fontana, e il giardino all’inglese, con fitti boschi. Il 25 notte, il bellissimo stile ecclettico, barocco all’interno e neoclassico all’esterno ha avvolto la cittadina casertana e napoletana « Una delle creazioni planimetriche più armoniche, più logiche, più perfette dell’architettura di tutti i tempi. » (Gino Chierici, La Reggia di Caserta, Roma, Libreria dello Stato, 1930)

La reggia  fu terminata nel 1845 (sebbene fosse già abitata nel 1780), risultando un grandioso complesso di 1200 stanze e 1742 finestre, per una spesa complessiva di 8.711.000 ducati d’oro, che in Euro rappresenterebbero 140.508.430,00 circa, ovviamente a quei tempi era molto più conveniente rispetto ad oggi, farsi costruire una reggia. Lodewijk van Wittel, italianizzato come Luigi Vanvitelli, fu l’architetto che realizzò l’opera, con lo scopo di renderla simile alla reggia di Versailles, da qui la decisione del giardino all’inglese. La sua realizzazione, raggiunse così lo scopo desiderato, ed ancora oggi è riconosciuta come una delle più importanti opere architettoniche del mondo, e meta principale dai turisti casertani, e luogo per la registrazione di scene cinematografiche, infatti dal 17 al 20 giugno 2008 la Reggia è stata utilizzata per alcune riprese del film Angeli e Demoni, ispirato all’omonimo romanzo di Dan Brown, autore anche del best seller Il codice da Vinci.

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