Ieri giovedí 23 gennaio, si sono accesi i riflettori sulla prima edizione del Premio dedicato al “Giorno della memoria” in ricordo della Shoah e dei suoi 14 milioni di vittime. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio stampa dell’Ersu di Catania, ha riscontrato un grandissimo succeso di pubblico che ha visto l’Aula magna della sede centrale dll’università gremita di studenti universitari e non solo. Tema centrale è il ricordo della Shoah con un punto di vista diverso, quello di chi ne ha sempre sentito parlare, quello di ragazzi che sono nati in un’epoca in cui la discriminazione non è mai arrivata a tanto.

Al fine di coinvolgere un maggior numero di studenti, l’Ersu ha messo in concorso 2 premi da €1.000 a favore degli universitari che avrebbero presentato un elaborato sul tema di massimo 4.000 battute, spazi inclusi, e un cortometraggio della durata massima di 10 minuti. Il bando è stato aperto a tutti gli studenti dell’Ateneo catanese dei vari corsi di laurea, di specializzazione, di dottorato di ricerca e gli iscritti alle Istituzioni per l’Alta Formazione Artistica e Musicale.

La giuria di valutazione è stata composta dalla professoressa Sarah Zappulla Muscarà, dal regista Giovanni Anfuso e dal giornalista Antonello Piraneo, capo cronaca del quotidiano “La Sicilia”.

Alla manifestazione erano presenti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine, Monsignor Gaetano Zito, l’assessore alla cultura del comune di Catania, Prof. Licandro e il provveditore agli studi, Dott. Zanoli.

Il presidente dell’ERSU Alessandro Cappellani ha affermato: “Questo è un argomento di grande attualità che riguarda un periodo storico terribile per la Sicilia, l’ Italia e l’Europa. I nostri studenti dimostreranno di non essere secondi a nessuno e si faranno valere. La giuria ha un profilo elevatissimo. Ringrazio il Magnifico Rettore, Giacomo Pignataro, sempre sensibile alle nostre iniziative”.

A consegnare i premi una grande personalità, Livia Link, consigliere dell’ambasciata di Israele, che ha sentito la valenza di questa giornata non solo perché rappresentante di uno stato ma anche perché nipote di sopravvissuti alla Shoah.

Per quanto riguarda i premi, in ex aequo sono stati scelti gli elaborati di Fiammetta Petralia e Francesco Boccafosci. Il premio al miglior cortometraggio è stato assegnato, invece, a Salvo Ricceri, studente di Filosofia e aspirante regista. Un lavoro elogiato soprattutto dal regista Giovanni Anfuso che ne ha esaltato il montaggio e la fotografia.

A fare da cornice allo scenario sono state le interpretazioni degli attori Luana Toscano e Agostino Zumbo che hanno letto, oltre ai due elaborati vincitori, brani estratti dai libri di Salvatore Incorpora, Stefano Pirandello e Simona Lo Iacono.

A termine della cerimonia di premiazione gli studenti sono stati invitati ad una degustazione di prodotti di qualità certificati siciliani offerti dal presidente di “Campagna Amica” Ignazio Belfiore.

Manifestazioni di questo tipo dovrebbero svolgersi più spesso e non solamente in prossimità della ricorrenza. Bisognorebbe basarsi proprio su questi aspetti: ricordare il dolore che l’uomo ha osato infliggere al proprio simile che coincide con l’orrore del presente dei sopravvissuti e come eterno monito da derive negazioniste.

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