The Butler - un maggiordomo alla casa bianca

Ispirato alla vera storia di Eugene Allen, maggiordomo di colore che lavorò alla Casa Bianca per 30 anni (dal 1957 al 1986), servendo 8 presidenti da Dwight Eisenhower a Ronald Reagan, The Butler racconta gli eventi della scena socio-politica americana, attraverso la vita del protagonista, che nel film prende il nome di Cecil Gaines (interpretato da Forest Whitaker). Cresciuto lavorando nelle piantagioni di cotone del Sud, dopo aver assistito all’uccisione del padre da parte del “padrone bianco”, Cecil diventa un servo di casa, imparando tutto ciò che è necessario per essere un perfetto domestico. Fino a trovare lavoro prima in un Grand Hotel di Washington e poi, con sua grande sorpresa alla Casa Bianca, diventando uno dei maggiordomi del Presidente. Grazie alla sua dedizione al lavoro, puntualità, gentilezza e soprattutto discrezione, perché i neri che servivano l’uomo bianco dovevano muoversi nelle stanze come fantasmi, servire quasi senza farsi vedere (“tu non senti niente, tu non vedi niente, devi solo servire”), riesce a conquistare i vari Presidenti che si susseguirono durante i suoi 30 anni di servizio.

Il regista afroamericano Lee Daniels (dopo il successo ottenuto con “Preucius”, acclamato al Festival di Cannes del 2009) nel suo film ripercorre momenti salienti della storia americana e delle battaglie civili degli afroamericani: dall’assassinio di John F. Kennedy e Martin Luther King, ai movimenti pacifisti dei Freedom Riders e quelli più violenti delle Black Panther, al terrorismo dei Ku Klux Klan, fino alla guerra nel Vietnam, alternando ricostruzioni a immagini di repertorio.

Lo spettatore segue gli eventi socio- politici della storia americana di quegli anni, attraverso gli occhi di Cecil e il conflitto tra padre e figlio: il primo, un uomo umile che serve il suo Paese lavorando nell’ombra della Casa Bianca; il secondo, un giovane ribelle, pronto a combattere e ribellarsi alle leggi del suo Paese, per conquistare i propri diritti civili. A fare da spartiacque tra padre e figlio c’è Gloria, moglie di Cecil, interpretata da Oprah Winfrey (famosa conduttrice tv) tornata al cinema dopo decenni e che nel 1985 ottenne una nomination all’Oscar come migliore attrice non protagonista per il film “Il colore viola”. Oprah interpreta una donna innamorata ma depressa, che cede al vizio dell’alcol perchè si sente trascurata dal marito, troppo preso dal suo lavoro. Nel resto del cast figurano anche star come Mariah Carey e Lenny Kravitz. Sorprende che un film che ha commosso il Presidente Obama, “incantato l’America” e che ha avuto un grande consenso di pubblico (incassando162 milioni di dollari) non abbia ottenuto nessuna nomination agli Oscar.

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