Messina: i “Pinnellini” occupano il Teatro Vittorio Emanuele

MESSINA – La struttura dell’ex teatro in fiera di Messina era abbandonata dal 1995, lasciata al degrado e all’abbandono. In questi mesi invece il collettivo TPO aveva occupato l’immobile, per restituire ai messinesi un luogo d’incontro per esprimersi. Gli occupanti del Pinnelli si aspettavano però che questo momento, il processo di sgombero, sarebbe arrivato, ed erano anche pronti a continuare la loro “ battaglia”.
Sono iniziate ieri mattina le operazioni di sequestro preventivo, su richiesta della locale Procura della Repubblica e del Gip di Messina, perché l’immobile, era appunto, abusivamente occupato. L’attività di sgombero parte dalla denuncia sporta dalla società cooperativa proprietaria dell’immobile, in seguito alla quale sono stati fatti gli accertamenti dalle forze di polizia, che hanno riscontrato “gravi rischi per l’incolumità dei presenti” all’interno della struttura, perché in stato di degrado e incuria.

I “pinnellini” hanno così deciso di lanciare un messaggio chiaro e forte alle istituzioni, decidendo di occupare, in serata, precisamente alle ore 23:00, il Teatro Vittorio Emanuele. Dopo essersi introdotti all’interno della struttura forzando una porta secondaria, hanno dichiarato dal palco la liberazione dell’immobile, il quale da mesi ormai è interessato interventi amministrativi che hanno danneggiato gravemente l’offerta teatrale cittadina. I membri del movimento rendono note le motivazioni di questa scelta attraverso la Pagina Ufficiale Facebook, nella quale si legge: “Dopo l’abuso di stamattina, il teatro Pinelli decide di riaprire un altro spazio simbolo della morte della cultura. Ucciso da decenni di devastazione e saccheggio operati dai poteri pubblici, il teatro Vittorio Emanuele è di nuovo libero: vi aspettiamo!”. 
Il Teatro simbolo della città, è adesso occupato dagli stessi messinesi che per mesi hanno reclamato l’attenzione degli apparati regionali, senza ottenere risposte, se non un nulla di fatto. Si apre così un altro capitolo della rinascita culturale ed artistica messinese.

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