Lavoro in tempo di crisi

Fantasia, laboriosità, creatività: molti italiani, soprattutto giovani, non avendo lavoro usano queste risorse e il lavoro se lo “inventa”. Alcuni giorni fa ho letto su un noto quotidiano un articolo che parlava proprio di questo, incuriosita mi sono messa alla ricerca su internet e ho scoperto che il “fenomeno” è diffuso, molto diffuso, in tutto lo stivale. Tre ragazze di Cagliari hanno aperto un’agenzia di disbrigo pratiche sanitarie; due ragazzi di Catania, invece, una lavanderia con prenotazione online; un giovane regista ha creato Marito in Affitto, tutto fare per riparazioni a casa; e una cinquantenne con la sua buonuscita ha inaugurato da poco una libreria per bambini e ragazzi. La lista continua all’infinito, c’è Francesco che ha inventato il cinema itinerante, istallando sulla sua macchina un proiettore e girando per le piazze dei paesi; o Antonio che, una volta licenziato, ha sfruttato il suo amore per la cucina e fa il cuoco a domicilio. Idea vincente quella dei quattro giovani toscani di trasformarsi in “acchiappa virus”, quei terribili worm che assalgono i computer degli uffici, loro li trovano e li distruggono tutti.  E ancora chi l’idea l’ha avuta durante il suo matrimonio e tornata dal viaggio di nozze ha frequentato un corso diventando visagista per matrimoni o chi dopo aver avuto un bambino ha deciso di tenere corsi di allattamento naturale.  Stefano e Katia, marito e moglie, il lavoro l’hanno cercato e trovato proprio nel loro piccolo paese in provincia di Bergamo, riuscendo a coprire un servizio che il comune non può dare: il pasto economico a domicilio per gli anziani. In crescita poi lavori come dog e baby sitter e animatori nei villaggi o nelle feste di compleanno. Lodevoli coloro che ritornano a fare “vecchi lavori”, ricuperando tradizioni come un laboratorio artigianale per creare fogli di carta unici e preziosi, partendo da materiali diversi o gestire aziende agricole, puntando sull’agricoltura biologica.

Arrangiarsi, l’arte di arrangiarsi, soprattutto nella rete ha preso così piede che c’è chi si offre di fare recensioni per ristoranti e alberghi sui siti d’informazione turistica, chi ti organizza un viaggio dall’altra parte del mondo, chi t’insegna a cucinare una torta, o ti scrive un curriculum o ancora chi ti corregge i compiti e ti aiuta con la tesi. Nei momenti di crisi insomma nascono nuove idee, le passioni e gli hobby diventano fonti di guadagno e l’economia di mercato si sposta verso la green economy come Svuota Tutto, società che svuota cantine, soffitte e appartamenti di cose che non servono più e le rivende nei mercati del vintage e dell’usato. Certo molti di questi lavori permettono solo di “sbarcare” il lunario ma questa rinascita occupazionale è l’unica soluzione per trovare un lavoro in tempi di crisi economica e con governi così poco attenti al mondo del lavoro.

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