Consiglio comunale di Taormina

Il Presidente del Consiglio Comunale Antonio D’Aveni ha convocato, in seduta ordinaria, il Civico Consesso per i giorni 23 e 30 c.m. alle ore 18,30.

Taormina – Molti i punti “caldi” all’ordine del giorno, tra cui l ‘avvio della revoca dell’incarico al Commissario Liquidatore Straordinario dell’ASM Cesare Tajana. Un documento questo, a firma dei consiglieri di maggioranza Salvo Abate, Salvo Brocato, Enza De Luna, Tanino Carella, Rosy Sterrantino e Andrea Raneri. Quest’ultimo è stato indicato dal Sindaco quale Presidente del Consorzio Ente Fognante e dovrà perciò essere surrogato dal primo dei non eletti, ovvero Pina Raneri: si ricorderà che la stessa ricopre il ruolo di Assessore comunale e pur non essendo i due incarichi incompatibili, potrebbe decidere di lasciare il posto in consiglio all’Ing. Antonio Lo Monaco. Il documento in questione si prefigge di cambiare il “Numero Uno” della municipalizzata e di avviare anche una discussione generale sul percorso di liquidazione e la nomina di un nuovo Commissario. Il nome che circola e viene dato in “pole position” per la sostituzione è quello di Bruno De Vita: tuttavia sarà opportuno che la Giunta e il Consiglio Comunale “valutino con attenzione l’opportunità politica” di una tale scelta, dati i noti fatti giudiziari che lo hanno visto di recente protagonista.

Tra gli altri punti all’odg vi sono il regolamento per le unioni civili e il relativo registro e il regolamento per il funzionamento dei centri sociali per anziani. Un punto che certamente è di “stringente attualità” è quello della gestione dei rifiuti dato che il contratto con Messinambiente è scaduto da circa tre anni e sino ad adesso si è andati avanti con il sistema delle “proroghe”. Si prospetta una gestione “in house”, tramite la principale azienda cittadina ed ecco che il ruolo del “massimo esponente” dell’ASM assume una ancora maggiore importanza: è necessaria una personalità con “competenze specifiche” e non una nomina fatta adottando il “Manuale Cencelli”!

La Giunta e il Consiglio Comunale dovranno inoltre valutare se adottare il piano proposto dal Comitato “Rifiuti Zero”, Comitato apolitico e apartitico al quale hanno aderito già 28 associazioni cittadine, che spaziano dagli albergatori ai commercianti, dalle Guide Turistiche alla società civile e che si prefigge, applicando il metodo elaborato dal Prof. Paul Connett, di portare nel giro di poco tempo la quantità di raccolta differenziata dei rifiuti dal 13 al 70%. Il metodo che prevede l’utilizzo della raccolta “porta a porta” e una differenziata da attuarsi anche tramite delle “Isole ecologiche”, potrebbe anche adottare per “l’umido” il robot che di recente è stato brevettato a Catania e che trasforma questa parte dei rifiuti in “compost”, da utilizzare nell’agricoltura (vedi articolo sul robot). Tutto ciò avrebbe degli evidenti vantaggio anche in termini economici: va ricordato che attualmente la raccolta dei rifiuti costa ai cittadini quasi 4 milioni di euro l’anno e adottando questo metodo, dopo un iniziale periodo di “rodaggio”, si potrebbe arrivare ad un risparmio pari al 50% del costo totale del servizio. Proprio oggi M5S ha organizzato nei locali della Fondazione Mazzullo, presso il Palazzo Duchi di Santo Stefano, un incontro con alcuni dei massimi esponenti del metodo “Rifiuti Zero” in Sicilia. Questo metodo è stato adottato con successo dal Comune di Capannori in Provincia di Lucca e in Sicilia dal Comune di Zafferana Etnea (CT).

Speriamo che anche i nostri “amministratori” non rimangano “sordi” a progetti volti a migliorare la qualità della vita e dell’ ambiente di residenti e turisti: non dimentichiamoci che ogni tipo di scelta effettuata su queste tematiche a Taormina ha valenza e ripercussioni internazionali!

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