I vertici dell’Unità Life-Natura sbarcano in Sicilia. Brevettato un robot, grande la metà di una lavatrice, che tritura la frazione organica trasformandola in pre-compost direttamente negli appartamenti.

Catania: brevettato robot mangia-rifiutiMartedì 21 gennaio alle ore 15.30 nella sede palermitana dell’Assessorato Risorse Agricole e Alimentari si terrà un importante incontro convocato dal capo dell’Unità Life-Natura Angelo Salsi con i referenti degli otto progetti siciliani approvati e finanziati nell’ambito del programma Life+ promosso dall’UE. Sarà presente anche l’Irssat (Istituto di Ricerca, Sviluppo e Sperimentazione sull’Ambiente ed il Territorio) di Catania, con l’innovativo progetto”No waste”.

È la prima volta che i vertici dell’Unità Life-Natura sbarcano in Sicilia. Nel 2009 per la prima volta un progetto ” Life” viene ideato e coordinato in Sicilia da un associazione senza fine di lucro. È stato l’Irssat a fare da apripista ottenendo il finanziamento per il progetto “N.O.WA.S.T.E.”, acronimo di New Organic Waste Sustainable Treatment Engine (Nuovo apparecchio per il trattamento dei rifiuti organici domestici). L’obiettivo dell’iniziativa è azzerare i costi per il trattamento e il conferimento in discarica della frazione organica dei rifiuti. Il progetto rientra fra i 210 approvati dalla Commissione Europea in 27 diverse Nazioni: ha una durata di 52 mesi ed usufruisce del finanziamento del 50% dei costi ammissibili, per circa 1 milione di Euro. I bandi di progetto della Life+, al contrario di altri, sono pubblicati e valutati direttamente dalla Commissione Europea e sono quindi sottoposti a tempi di attuazione e controlli rigidi.

Si è giunti attualmente al secondo ciclo di test, che sta vedendo protagonisti tre differenti aree della Sicilia: area rurale di Gaggi(ME), area industriale di Melilli(SR), area turistica di Castelmola(ME) e che si basa sull’utilizzo di un nuovo tipo di elettrodomestico: un robot, grande la metà di una lavatrice, che tritura la frazione organica trasformandola, in maniera del tutto inodore e con l’uso di una miscela di enzimi, in pre-compost direttamente negli appartamenti;il ciclo è completato dal conferimento, ogni 15 giorni, del pre-compost alle aziende di compostaggio con due evidenti vantaggi economici e ambientali: sono abbattuti i costi della raccolta dell’umido e viene meno la necessità (e l’onere) del conferimento in discarica. Al momento nei tre centri sono 75 le famiglie coinvolte e 100 i robot assegnati.

I risultati sino ad adesso conseguiti sono molto soddisfacenti: il prodotto finale -compost- è di alta qualità ed idoneo all’utilizzo in Agricoltura. L’Irssat ha ottenuto dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, la registrazione per il rivoluzionario robot (tecnicamente definita una “compostiera domestica anaerobica da cucina”), che è il cardine dell’iniziativa. Il progetto”No waste”si avvale dei seguenti partner: Dipartimento Ambiente, Dipartimento Acque e rifiuti Regione Sicilia, Comuni di Castelmola, Gaggi e Melilli, Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università degli Studi di Catania, Azienda Bio. Medi, mentre invece la Provincia Regionale di Catania è “partner sostenitore”. Molte richieste di adesione e di adozione del sistema nel proprio territorio sono pervenute da parte di tanti Comuni siciliani ed in particolar modo dalle isole minori. Cosa deciderà di fare Taormina?

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