Messina: più di 3000 in piazza per la manifestazione No Tares

MESSINA – E’ stato singolare vedere tutta quella gente ieri scesa in piazza per protestare contro l’amministrazione, per una tassa ritenuta ingiusta. Il comitato “12 Gennaio”, si ritiene infatti soddisfatto della partecipazione di tutti i cittadini intervenuti a manifestare, e sono quasi duemila le firme raccolte che nei prossimi giorni verranno consegnate, insieme a un documento- manifesto, al consiglio comunale e al sindaco Accorinti.

Dai disoccupati ai pensionati, un unico coro, arrabbiato e stanco per l’esorbitante peso di una tassa ritenuta ingiusta in una città già troppo bistrattata, e in particolare a fronte di un servizio inesistente.

Ho sentito gente esasperata, costretta a dover chiudere la propria attività perché non può pagare 7.000 euro di Tares, e al contempo retribuire i dipendenti. Gente disoccupata che non ha da mangiare figuriamoci se può sostenere un tributo di 500 euro, pensionati soli, che non sanno a quale santo rivolgersi. Tanta gente arrabbiata, anche perché, come se non bastasse, molti sono stati gli errori nei calcoli e nella distribuzione delle tariffe. Un signore si è ritrovato in bolletta, conteggiata nello stato di famiglia, una figlia che vive e ha residenza al nord da otto anni, e una mamma ultraottantenne con il cento per cento d’invalidità. E non andategli a dire di recarsi all’ufficio tributi, che dovrebbe essere preposto non solo alla riscossione ma anche alla risoluzione di eventuali errori in bolletta, perché bisognerebbe anche dire di mettersi in fila alle 4 del mattino, perché alle 8, si trovano già in attesa un centinaio di persone. Ma la cosa peggiore è che bisognerebbe anche dirgli che il più delle volte, purtroppo, l’attesa risulterebbe essere vana, perché si viene rimbalzati ad altri uffici.

Insomma quello che i cittadini hanno chiesto ieri, impiantando anche un breve blocco stradale, era di essere ascoltati e sostenuti da un’amministrazione che era purtroppo assente. La grande amarezza nasce infatti dall’assenza del sindaco che non era a Palazzo Zanca. E’ stato duramente contestato Accorinti, il sindaco “dal basso”, il sindaco dei e per i cittadini, che ieri in piazza non si è presentato, non c’era! Nella stessa piazza dove appena sette mesi fa è stato portato a spalla “vittorioso” dagli stessi cittadini che ieri urlavano contro le inferriate chiuse del “suo” Palazzo.

© Riproduzione Riservata

Commenti