Drammatica situazione per i dipendenti di cinque prestigiosi alberghi del gruppo “Acqua Marcia Turismo” in Sicilia. Tre di essi denunciano forti perdite: “Hotel Des Etranges” di Siracusa, “Excelsior”di Catania e “Hilton” di Palermo (- 50.000 Euro nel 2013). L’unico a risultare con un bilancio in attivo è il più famoso albergo palermitano “Villa Igiea” (villa costruita per la famiglia Florio dal maestro del “Liberty” Ernesto Basile e poi successivamente trasformata in albergo ndr) che presenta un + 400.000 Euro.

Delle Palme

Per tutte e quattro le strutture è prevista la trasformazione dei contratti a tempo pieno in part-time o in alternativa la stagionalizzazione a 7 mesi con offerta di garanzia contrattuale per 2 anni. Nello storico “Grand Hotel et des Palmes” di Palermo la situazione è ancora peggiore, oltre 30 gli esuberi previsti: si parla di “licenziamento per 37 dipendenti su 41”! Il “Delle Palme” è un pezzo di storia di Palermo e dell’intera Sicilia: è noto per aver aver ospitato personaggi del calibro di Richard Wagner (che lì scrisse per buona parte il suo “Parsifal”), Raymond Roussel, Francesco Crispi e il Generale Charles Poletti. All’interno delle sue sale si sono anche tenuti importanti “summit” della mafia d’oltreoceano. L’edificio prima della trasformazione in albergo avvenuta nel 1907 sulla base del progetto realizzato da Ernesto Basile fu la residenza privata della famiglia Whitaker. L’albergo verrà adesso chiuso “per restauri” ma non essendovi fondi per la ristrutturazione la chiusura rischia di diventare definitiva.

La società che li gestisce, il “Gruppo Acqua Marcia”, si trova in regime di concordato preventivo e ha presentato un piano di ristrutturazione in Sicilia che sa di dismissione totale. Si prevede l’esternalizzazione del servizio di pulizia, rifacimento camere e gestione minibar per assegnarlo alla “Iniziative Venete” che in tutta Italia conta già circa 700 dipendenti. Un piano contestato duramente dal sindacato che lo boccia su tutta la linea. Dice Domenica Calabrò – segretaria della Fisascat Cisl – “siamo pronti ad intraprendere tutte le azioni ritenute opportune per tutelare i livelli occupazionali laddove non si dovessero trovare soluzioni che possano garantire i lavoratori”. Tutto ciò ci deve seriamente fare riflettere sulle “politiche turistiche” sin qui portate avanti in Sicilia e che non hanno di fatto mai portato ad una seria pianificazione stagionale e alla tanto decantata “destagionalizzazione”: bisogna intervenire subito prima che le drammatiche conseguenze di “certe decisioni” si allarghino “a macchia d’olio”…!

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