Bagarre in consiglio comunale e su Facebook monta l'indignazione

Non si placano le polemiche per l’intervento di Vittorio Sabato durante l’ultimo consiglio comunale e un post su Facebook del consigliere di opposizione Eugenio Raneri solleva il movimento di protesta

L’ ultimo consiglio comunale a Taormina, a parte il tema della “tegola pendente” della riduzione dei posti letto all’ospedale, su cui tutti si sono dichiarati d’accordo, ha assunto più le caratteristiche di una “bega di cortile”, nonostante le tante problematiche serie ed urgenti che andrebbero esaminate! Si è iniziato con il “caso Valentino”, consigliere di maggioranza in rotta con il proprio gruppo consiliare di maggioranza, vertenza poi in parte rientrata.

Ma come capita spesso quando iniziano a volare le “parole grosse”, tornano alla ribalta problematiche ataviche e campanilismi “mai sopiti” ed ecco quindi da un lato i consiglieri di minoranza che accusano la Giunta di aver speso troppo per la cosiddetta “Festa dell’Alcantara” (circa 39.000 Euro) ed il Vicepresidente del Consiglio Vittorio Sabato rispondere a muso duro dagli scranni “ma quanto ci costa Taormina a noi di Trappitello….!”.

 

la protesta su Facebook all'esternazioni del vicepresidente del consiglio comunale Vittorio Sabato

Ulteriori “battibecchi” con l’assessore al ramo Enzo Scibilia accusato di avere dato “precedenza” nella “rimozione della cenere lavica” alla più grande frazione Taorminese, piuttosto che al centro storico…! Ricordo che il bilancio comunale quest’anno è stato notevolmente “rimpinguato” grazie alla tassa di soggiorno e al 30% di incassi del Teatro Greco e buona parte degli alberghi che hanno prodotto questo “miracolo” certamente non si trovano a Trappitello. Ma se tutto questo ad una prima analisi potrebbe essere considerato “stupido campanilismo” o piuttosto essere delle risposte date in un “momento d’ira”, credo che la questione vada attenzionata in maniera più approfondita e razionale.

È mia personale convinzione che Taormina e le sue frazioni siano un tutt’uno che vivono in simbiosi, nonostante presentino caratteristiche ed esigenze diametralmente opposte: il centro rappresenta il “cuore pulsante” del turismo isolano, Trappitello è da considerarsi la zona di maggior espansione sotto il profilo economico ed urbanistico (anche perché una espansione edile nel centro storico significa necessariamente un depauperamento del paesaggio…) e le frazioni e zone marine Villagonia, Capotaormina, Isolabella, Mazzarò, Spisone, Mazzeo risultano essere, oltre la naturale “appendice geografica”, le spiagge che hanno reso la Perla “famosa nel mondo”!

Da non dimenticare infine le zone spesso “dimenticate” come le Contrade e “Madonna della Rocca”. A proposito come è finita con la riapertura del Castello, ove mancano poche decine di migliaia di Euro per la “messa in sicurezza” della scalinata e la realizzazione dei servizi igienici e tanto “strombazzata” in campagna elettorale…? Tutto tace e così molte attività commerciali della zona languono, mentre la riapertura potrebbe trasformarsi in un eccezionale volano turistico e rilanciare l’economia della zona!

Che dire poi della “Villetta Padre Pio” a Mazzeo, con annesso parco giochi per bambini, totalmente abbandonata e trasformata in dormitorio per extracomunitari, come si vede chiaramente dalle foto scattate dal sottoscritto e allegate. Taormina e Trappitello devono rimanere un unico comune o si deve seriamente prendere in considerazione una “separazione”, quando sul versante opposto si parla di costituire dei “Consorzi di Comuni”…?

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