Experience horses in prison (esperienza cavalli in carcere). Questo progetto nasce dalla collaborazione tra la scuola Still Osteopathic Institute di Roma. Cavalli in carcere e l’associazione Salto Oltre il Muro ASD presso l’istituto penitenziario Casa di reclusione Bollate-Milano.

Progetto cavalli in carcere Foto2

Una seconda opportunità per uomini e cavalli. L’associazione Salto Oltre il Muro è presente presso a 2 casa di reclusione Bollate Milano dal 2007 e il fondatore presidente Claudio Villa ne è il responsabile ed organizza corsi di formazione per Artiere per detenuti presso la Scuderia di Bollate.

I corsi di formazione sono tenuti da docenti esperti in materia ed è volto a promuovere il reinserimento sociale e lavorativo di persone in esecuzione di pena detentiva garantendo una competenza nella gestione del cavallo e di una scuderia. Il progetto è destinato alla popolazione carceraria maschile e femminile e corrisponde al dettato costituzionale della funzione rieducativa della pena,in grado di creare un’opportunità di lavoro per persone svantaggiate in esecuzione penale e di promuovere il loro reinserimento nella vita sociale da cittadini attivi nella vita civile e nella legalità.

La seconda casa di Reclusione Bollate Milano infatti in virtù del suo stato giuridico risulta essere il luogo adatto per l’accoglienza di cavalli sequestrati ala criminalità organizzata,macelli,abusi,e che potranno essere riaddestrati e reinseriti nel circuito equestre per svolgere diverse attività ludico-sportive adeguate all’età,alla tipologia e all’indole del cavallo in custodia.L’impegno nel sociale della nostra scuola sarà quello di garantire con cadenza mensile un aiuto osteopatico per tutti quei cavalli accolti presso questa scuderia che hanno avuto un passato burrascoso.

Ogni ultimo mercoledì del mese dalle ore 10 alle ore 16 verranno organizzati:

  • trattamenti osteopatici equini
  • didattica per i tirocinanti della scuola Still Osteopathic Institute
  • didattica formativa di base per detenuti
  • lavoro di equipe con medici veterinari – maniscalchi – etologi equini
  • esperienza lavorativa unica

Solo grazie a grandi collaborazioni si può sperare di cambiare.

Qui sotto troverete il racconto della mia esperienza diretta, sperando di arrivare direttamente all’anima..

18 dicembre un giorno come tanti altri… Un giorno qualunque… per tutti fatto da una sveglia… doccia… lavoro… Casa… Famiglia… per me no… Quando si parla di esperienza che cambia la vita, per me lo è stata veramente… Un filo conduttore: l’amore per gli animali, per i cavalli…

Il carcere di Bollate è considerato uno dei penitenziari più confortevoli d’Italia (poi di confortevole non so cosa ci possa essere però questo è il mio punto di vista da cittadino italiano senza pene da scontare) ed all’interno vi è una strana realtà… il direttore della scuderia, Cluadio Villa è il responsabile di un progetto di recupero cavalli dalle potenzialità incredibili chiamato: “Cavalli in carcere”, una seconda opportunità per uomini e cavalli e le finalità di questo progetto sono veramente ammirevoli.

Sono stato invitato come osteopata per trattare una serie di cavalli raccolti, sequestrati, tenuti in uno stato di abbandono da centri maneggi che si spacciavano come amanti degli animali. Durante questa giornata sono state eseguite alcune riprese televisive fatte dalla rete francese Canale 1 proprio per mostrare come il recupero dell’animale sia importante quanto il recupero del detenuto.

Arrivato al mattino per l’ora di pranzo ho fatto subito conoscenza con l’equipe della scuderia e con il maniscalco il veterinario e lo stalliere abbiamo fatto il punto della situazione. Ho avuto modo di parlare con Claudio Villa e ho cercato di capire prima di tutto la persona, uomo a mio avviso senza età dallo sguardo profondo, brizzolato, magro ma agile, un cavaliere del 500, ma le parole che mi più mi hanno colpito sono state: “sai Giuseppe questa è una situazione abbastanza surreale e nasconde il dolore sia umano che animale… vi sono cavalli sequestrati, abusati, destinati al macello o arrivati a fine carriera e qui potranno essere riaddestrati e reinseriti nel circuito equestre per svolgere diverse attività ludico sportive adeguate all’età, alla tipologia ed all’indole del cavallo stesso…. vedi in quel box ci sono due cavalli che sono stati abbandonati dopo la chiusura del circuito di San Siro… li abbiamo trovati denutriti e disidratati ed ora con amore e dedizione li stiamo tirando fuori da una morte certa… tutti noi stiamo continuando a rincorre un sogno che piano piano sta diventando realtà, abbiamo costruito tutto questa struttura con materiali di recupero e ne siamo fieri… questo sta a significare che nulla si butta via qui, tutto ha un valore anche l’animo dei detenuti”… in effetti tutto molto surreale, solo il cielo sopra di noi poi tutto il resto cinta di mura…

Bisognava trattare una serie di cavalli arrivati dall’ippodromo di San Siro (ormai chiuso per mancanza di fondi) e tra questi il famoso Peppino…

Si Peppino ..cavallo da un vissuto burrascoso.. La diagnosi del veterinario ” sindrome di depressione acuta” causata da ” bastonate ” date dalla sua proprietaria e il perché ? Perché non voleva saltare gli ostacoli,forse intimorito dalla proprietaria stessa .. Questo cavallo odia le donne ..sguardo basso ..senza ormai più tono muscolare perché senza voglia di fare ,zoppia da poco movimento,senza voglia di giocare, di essere …..cavallo.

La cosa che mi ha colpito di più era lo sguardo,privo di emozioni..

Il mio trattamento e’ stato lunghissimo,per prima cosa lavoro sul sistema neurovegetativo con tecniche di craniosacrale ,poi allungamento arti per ricreare una minima di movimento,un lavoro sul ganglio impari per stimolare la reattività cerebrale.. L’animale ad un certo punto del trattamento ha cominciato a guardarmi in strano modo e quasi come per incanto osteopatico i suoi occhi si sono ravvivati ( penso per effetto cerebrale) ,ha cominciato a camminare al passo senza problemi..che bello vedere che l’osteopatia e’ qualcosa di magico emozionante..

Ma la mia attenzione e’ stata colpita anche dalle mille domande fatte dai detenuti.. Domande di ogni genere ,come perché quando dove posizionare le mani sul cavallo..come mai non somministravo medicine..

Tra le cose che poi vengono fuori sono le motivazioni che spingono le persone a commettere errori con la legge la più importante e come denominatore comune e’ stata procurarsi i soldi per mangiare…strana la vita ..anno 2013 c’è gente che ruba per mangiare e viene arrestata così può mangiare un piatto caldo… Sconcertante…………

In tutto questo hanno girato le riprese per il canale francese .. Tra la mia emozione quella del cavallo, il detenuto curioso… Mi è volato il pomeriggio…

Cosa dire ……ringrazio la scuola Still Osteopathic Institute per avermi dato l’opportunità di poter vedere anche questa realtà, ringrazio la scuderia di Claudio Villa per l’ospitalità e per aver gettato le basi per la formazione e cura del benessere del cavallo in carcere, ringrazio i detenuti per la lezione di vita…

Ogni volta che guarderò il cielo sarà sempre un’emozione..

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