ASM: è davvero opportuno

Taormina – In questi giorni il Sindaco Eligio Giardina ha proceduto a conferire vari incarichi di “sottogoverno” come quello al Consorzio Rete Fognante dove è stato indicato Francesco Grillo e il consigliere di maggioranza Andrea Raneri (Taormina 2013), che dovrebbe diventarne il futuro Presidente, anche se la Presidenza viene decisa dal consiglio di amministrazione. Questa nomina, notificata “last minute”, ha di fatto portato alle dimissioni da consigliere comunale del medesimo e ha inficiato il regolare svolgimento dell’ultimo consiglio comunale, in quanto si poneva il problema della validità dello stesso in mancanza di una surroga (vedi a riguardo articolo sul consiglio comunale ndr). A questo punto dovrebbe subentrare al posto di Andrea Raneri in consiglio comunale, la prima dei non eletti, Pina Raneri, ma ricoprendo la stessa il ruolo di assessore (pur non essendovi incompatibilità a ricoprire entrambi gli incarichi ndr), quest’ultima potrebbe decidere di lasciare il posto ad Antonio Lo Monaco.

Alla Presidenza della Fondazione Mazzullo è stato designato Alfio Auteri (UDC), mentre nel direttivo siederanno Enrico Trefiletti, Daria Caminiti, Giancarlo Macrì, Giovanna Muccio e Francesco Latella. Ma il vero “nodo da sciogliere” resta l’ASM anche alla luce del fatto che la municipalizzata probabilmente gestirà il servizio di raccolta dei rifiuti. Per la successione al Commissario Liquidatore circola da tempo il nome di Bruno De Vita, che un tempo era anche uno degli assessori “in pectore” della Giunta Giardina. Tuttavia sull’opportunità di questa nomina, che dovrà essere approvata dal Consiglio comunale, oggi andrebbe effettuata una attenta valutazione, anche alla luce dei noti fatti giudiziari che lo hanno visto protagonista. È chiaro che i processi si fanno nelle aule dei Tribunali e che nessuno possa essere considerato colpevole sino al terzo grado di giudizio: ma una “valutazione politica” risulta quantomeno doverosa a riguardo. Non si può far sempre e comunque prevalere il “Manuale Cencelli”: Cesare Tajana ha sin qui ben operato e possiede nel campo specifico competenze certamente superiori, rispetto al subentrante! Le “camaleontiche” scelte politiche di De Vita possono non essere capite e gradite da tanti: Democrazia Cristiana, Segni, Sinistra, MPA, FLI e scusatemi se ne ho dimenticato qualcuno…! Credo che una nuova classe dirigente da “Scuola Politica”, con una “Politica” con la “P” maiuscola sia auspicabile per tutti noi!

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