Messina: Barcellona ricorda Beppe Alfano, il giornalista ucciso dalla mafia nel 1993

MESSINA – Era l’otto gennaio del 1993 quando il corpo del giornalista barcellonese Beppe Alfano, venne ritrovato morto nella sua auto, vicino casa. Troppe le inchieste “scomode” condotte dal corrispondente del quotidiano “La Sicilia”, che hanno portato Cosa Nostra a tappargli definitivamente la bocca.

E diverse sono oggi le iniziative che la città di Barcellona p.g. ha intrapreso  per ricordare il giornalista al 21° anniversario dalla sua uccisione.

Dopo una messa, che sarà celebrata alle 15.30 nel Duomo di S. Maria Assunta, a Pozzo di Gotto, verrà deposta  una corona da parte dell’amministrazione comunale in via Marconi, dove fu commesso l’atroce delitto.

Tanti restano ancora i misteri da chiarire circa la morte di Alfano, e proprio questo sarà uno dei temi che verranno trattati nel dibattito organizzato dall’Associazione di Nazionale Familiari vittime di mafia, di cui è presidente la figlia del giornalista, l’europarlamentare Sonia Alfano, insieme al Comune di Barcellona. Il dibattito sarà tenuto, a partire dalle 17, nella sala di rappresentanza del Comune della vecchia stazione ferroviaria.

Interverranno, insieme all’eurodeputato Sonia Alfano, presidente della Commissione speciale sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro del Parlamento Europeo, il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, il direttore della Dia, Arturo De Felice, il procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita, il senatore Giuseppe Lumia, l’avvocato Fabio Repici e il sindaco di Barcellona, Maria Teresa Collica.

“Ricorderemo mio padre – afferma Sonia Alfano – ma soprattutto, ancora una volta, chiederemo verità e giustizia. Sebbene qualche passo avanti nelle indagini sia stato compiuto, noi stiamo ancora aspettando tutta la verità e lotteremo con tutte le nostre forze per averla. Non è un diritto soltanto nostro, ma di tutti coloro i quali credono nella giustizia. E’ un diritto di tutti i cittadini onesti”.

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