Il Senatore catanese Vincenzo Gibiino è stato nominato da Silvio Berlusconi coordinatore regionale della nuova Forza Italia.

Vincenzo Gibiino
Vincenzo Gibiino

Ecco le prime dichiarazioni del neo coordinatore regionale (o dovremmo forse chiamarlo presidente) della nuova Forza Italia, Vincenzo Gibiino: “Una grande sfida che ci attende sono le prossime elezioni europee e al contempo ci vorrebbe il voto in Italia. Dovremo riorganizzare il movimento con un sistema duale che non deve essere la riedizione della precedente Forza Italia, ma un movimento dove tutti devono potere entrare ed essere liberi di partecipare democraticamente. Insisto sul termine movimento, perché penso ad un organizzazione che non deve avere un funzionamento a compartimenti stagni, ma deve essere aperto, affiancato dai Club Forza Silvio. Berlusconi li definisce ‘sentinelle del voto’. Penso che dovremo avere un club ogni 4-5 sezioni elettorali. Nel 1994 i club erano 6600, oggi siamo già a circa 6000 in Italia, anche grazie ai social network che facilitano la partecipazione e consentono di trasformare l’entusiasmo in azione politica. In primis puntiamo a rilanciare l’economia. In Sicilia – continua Gibiino – immagino una grande sfida, cioè coinvolgere molti su 10 macroprogetti realizzabili con i fondi europei o con la finanza di progetto finora poco sfruttata, anche perché in mancanza dei decreti attuativi, ora approvati, era una norma inapplicabile. Sono 16 decreti che gli imprenditori conoscono bene, che consentono di realizzare anche scuole, carceri, porti. Presto andrà in Aula, al Senato, un mio disegno di legge sui porti che prevede di sganciare i piani regolatori dei porti da quelli delle città. Ambiente e beni culturali devono essere il volano per la crescita della nostra economia. Dobbiamo fare tutti un grande sforzo, anche insieme al centrosinistra”. Continua Gibiino: “È importante volgere lo sguardo all’Africa, che si candida già dal 2014 ad un incremento del Pil di circa il 4,5%. Noi siamo al centro del Mediterraneo, possiamo essere il trampolino di lancio per gli investimenti in Africa. Mi rendo conto di pronunciare parole forti, forse eccessive, ma dobbiamo prendere atto da ciò che è successo finora, guardando all’Europa, che è mortificante per la Sicilia. Bisogna cominciare a pensare ad uno sviluppo diverso. Nei giorni scorsi ho incontrato i giovani di Messina del movimento: mi hanno proposto di spostare a Sud gli attracchi dei traghetti per liberare la costa. Iniziative che costano poco e che possono essere realizzate con la finanza di progetto”. Alla domanda sull’apertura di una sede regionale ci risponde: “Abbiamo tante sedi quanti sono i Club Forza Silvio”. Una dura sfida lo attende: riportare l’isola ai tempi del 61 a 0.

© Riproduzione Riservata

Commenti