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Il 1 gennaio del 2014 si è svolta come ogni anno a Polistena la ventiseiesima giornata della “Marcia Della Pace”. Organizzata da Don Pino Demasi, preceduta da una funzione religiosa (durante la quale si chiede soprattutto in una preghiera fatta da un fedele :”Giustizia e Legalità”) tenuta del Vescovo Mons. Francesco Milito della Diocesi di Oppido Mamertina Palmi. Presenti: il sindaco Elisabetta Tripodi di Rosarno, il sindaco Michele Tripodi di Polistena, il sindaco Alessandro Cannatà di Cittanova, il sindaco Aristodemo Alvaro di Giffone insieme agli altri sindaci della Piana di Gioia -Rosarno; il gruppo Scout che guidava la Marcia per le strade di Polistena, seguiti dagli Immigrati di Rosarno che portavano il simbolo della Pace. Una bandiera quella della “Pace” che assume un doppio significato, di integrazione da parte degli immigrati, accoglienza da parte dei cittadini calabresi. Gli immigrati, coloro che provengono da paesi la cui situazione peggiora di ora in ora,gente che con rispetto chiede i propri diritti e vive sperando di trovare un” Paese Libero “da pregiudizi, da guerre, da rivolte, da sottosviluppo. Alla fine della Marcia, si giunge in Piazza della Repubblica detta anche Piazza Vara dove Don Pino ringrazia i sindaci insieme al Vescovo che auspica :”Fraternità come fondamento e vita”.

Ma ecco infine la testimonianza di Stefano Fazzello, Vice Direttore dei Servizi Sociali Minorili di Reggio Calabria, invitato a dare un forte messaggio ai presenti, Fazzello parla del progetto “Insieme”di fondamentale importanza perchè offre ai minori a rischio la giusta alternativa per un futuro diverso, ricordando l’importanza dei progetti scolastici in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Stefano, sottolinea la grande esperienza e il risultato positivo ottenuto con i ragazzi nella Valle Del Marro in Calabria.Anche quest’anno la “Marcia” ha avuto il suo fondamentale ruolo come ogni anno, perchè non è solo una “Marcia”, ma è una chiara testimonianza per la “Giustizia e la Legalità”in Italia.

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