Ha registrato il tutto esaurito l’ultimo appuntamento  dello spettacolo di “Romeo Giulietta  e la città” andato in scena sabato 20 alla sala Laudamo di Messina. Si conferma cosi un altro successo targato Daf  “Teatro dell’esatta fantasia”, tra gli applausi di un pubblico attento e curioso dal primo all’ultimo minuto.

Re GPrecisi e puntuali nell’interpretazione dei loro ruoli, i 18 protagonisti che hanno partecipato al processo di riscrittura scenica della celebre tragedia Shakespeareana  diretta da Angelo Campolo e Annibale Pavone. Lo spettacolo rappresenta il punto di arrivo del laboratorio di ricerca teatrale “Romeo Giulietta e la Città”, iniziato lo scorso maggio al Teatro Vittorio Emanuele, organizzato dalla Daf, l’associazioone culturale amministrata da Giuseppe Ministeri.

La chiave inedita e originale è stata rappresentata dalla terza protagonista: la  “città” , portata in scena con le sue contraddizioni,  corrotta e ironica allo stesso tempo, una città “colpevole”, alla quale viene attribuita la morte dei due giovani amanti.

Abbiamo iniziato a lanciare la sfida di raccontare la vicenda di Romeo e Giulietta attraverso il punto di vista dei semplici cittadini – ha spiegato Campolo, che attualmente è impegnato nelle riprese della fiction Squadra Antimafia 6 – e progressivamente è venuto fuori un inevitabile coinvolgimento umano rispetto ai fatti raccontati, che ci ha condotto a scegliere di rendere complici i personaggi rispetto a quanto accaduto. I ragazzi hanno iniziato a scrivere, fare proposte che andassero in questa direzione e, parallelamente al nostro consueto ed irrinunciabile lavoro sul corpo, siamo giunti alla realizzazione di una proposta aperta al pubblico”.

Una città protagonista a 360 gradi quindi, non solo sulla scena, ma anche prima, nella realizzazione di questo bellissimo spettacolo che ne è venuto fuori, grazie alla passione , i sacrifici e la bravura di chi in modo diverso ne ha preso parte e ci ha creduto. Ma una città protagonista anche dopo, quella città che sabato sera e nelle sere precedenti, ha pagato un biglietto e fatto la fila per assistere allo spettacolo, e che lo ha calorosamente applaudito alla fine.  Perché fortunatamente la nostra città: Messina, è anche questo.

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