Taormina: in mostra i vetri d’arte del maestro Silvio Vigliaturo 660x330

TAORMINA – Hanno colori vividi mediterranei, figurazioni immaginarie contemporanee, le opere esposte alla Taormina Glass Gallery, il primo spazio espositivo che accoglie integralmente le opere dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo. La galleria, diretta dal figlio Valerio Vigliaturo – scrittore, giornalista e cantante jazz -, ospita una selezione significativa di sculture in vetro fusione e dipinti della produzione più recente dell’artista. Imponenti e ieratici i monoliti come Babele, raffigurante la dispersione delle lingue e delle identità, L’umanità, serpente beffato, in cui è riproposto attraverso la materia vetrosa l’inganno perpetrato nel Giardino dell’Eden. Suggestiva la serie di sculture di media e piccola dimensione come gli Angeli & Diavoli, che raffigura la dualità dell’essere, le Vibrazioni marine e i dipinti ad olio e tecnica mista su tavola e cartoncino come Mescolanze, una festa sui prati e Il frutto del sole ispirato al fico d’India. Nuovissima invece la produzione ospitata per il periodo natalizio dedicata sempre al frutto del Mediterraneo e le borse firmate dall’artista che riproducono particolari suggestivi di opere.

Silvio Vigliaturo nasce ad Acri, in Calabria, nel 1949 e giovanissimo si trasferisce a Chieri in provincia di Torino dove vive e lavora presso il suo studio glass. Artista e maestro del vetro, la sua  tecnica è da sempre volta alla ricerca e alla sperimentazione. Dalle prime esposizioni, nel 1977, alla partecipazione al Padiglione Italia della 54a Biennale di Venezia curato da Vittorio Sgarbi, il percorso artistico di Vigliaturo si presenta in costante evoluzione. Un cammino graduale e tenace ha portato l’artista ad affrontare una grande varietà di tematiche con stili e strumenti diversi. Il dipinto, il vetro, l’acciaio, la terra cotta sono tutti  trattati allo stesso tempo come materia e come scelta ideologica. È proprio grazie alla mescolanza delle tecniche che l’orizzonte delle esperienze di Vigliaturo si è dilatato esponenzialmente e ha aperto la strada a una visione originale e inedita, capace di rivisitare i temi e le modalità espressive della pittura del Novecento. L’approccio che l’artista adotta nel lavorare il vetro è derivato dalla sua instancabile attività pittorica.

Il forte impatto visivo delle sue opere nasce dalla trasparenza dei colori, capace di generare un’affascinante sembianza di fluidità, e dall’antinomia tra il peso della materia utilizzata e la leggerezza delle forme che l’artista riesce a foggiare attraverso di essa. Nel 2006, Vigliaturo riceve la nomina di testimonial artistico dei XX Giochi Olimpici Invernali svoltisi a Torino. Nel giugno dello stesso anno, la Città di Acri gli dedica un museo, il MACA (Museo Arte Contemporanea  Acri), che ospita una collezione permanente delle sue opere intesa come un biografico che si snoda attraverso più di duecento esemplari, tra sculture e dipinti. Nel 2010, la Regione Calabria lo ha invitato quale artista testimonial all’Expo Shanghai 2010. A inizio 2013, prende parte alla mostra Contemporary Glass Sculpture ospitata all’Orlando Museum of Art in Florida, che raccoglie i più importanti artisti del vetro in occasione dei cinquant’anni del movimento Studio Glass. Mentre a giugno è stato nuovamente invitato ad esporre alla 55a Biennale di Venezia all’interno del Padiglione dedicato al Tibet.

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