Nel salone della Biblioteca comunale di Milazzo si è tenuto un importantissimo convegno sul tema: “Trasporti per un turismo di eccellenza”.

Milazzo. Convegno su "Trasporti per un turismo di eccellenza"L’incontro è stato organizzato dalla “Teo Eventi” di Alfio Spadaro e ha registrato la presenza di numerosi giornalisti tra cui Tony Zermo, Domenico Tempio e Domenico Ciancio, che ha fatto anche da moderatore. Molti i rappresentanti delle istituzioni: parlamentari, sindaci, imprenditori. Ha fatto gli onori di casa il Sindaco di Milazzo Carmelo Pino. Ospite d’onore è stato l’ex ministro alle infrastrutture Pietro Lunardi e conseguentemente il convegno si è incentrato sul Ponte sullo Stretto.

Lunardi ha incentrato il suo intervento parlando proprio del ponte sullo stretto: “avevo parlato con i regnanti del Qatar che erano intenzionati a finanziare il Ponte, lo avevo detto a Monti e Passera, i quali invece di interessarsi a questa opportunità hanno colpito la Sicilia alle spalle decretando la decadenza del progetto due giorni prima di andare via e hanno compiuto un passo gravissimo perché il loro era un governo tecnico e non potevano permettersi di prendere una decisione politica così importante. Ora che bisognerà pagare un risarcimento miliardario per non fare il Ponte, Monti e Passera dovrebbero essere chiamati a risponderne di persona. Meglio fece Di Pietro che quando ricoprì la carica di Ministro dei Lavori Pubblici, congelò il contratto in attesa di tempi migliori. Il risultato è comunque che allo Stretto si perpetua il vergognoso servaggio del monopolio dei traghetti privati, come se più di 5 milioni di siciliani fossero tenuti rinchiusi dentro una riserva indiana“. Poi Lunardi ha rifatto un po’ la storia del Corridoio 1 Berlino-Palermo: “Questo teneva agganciata la Sicilia all’ Europa; poi mischiarono le carte e il Ministro Matteoli lasciò che la precedenza andasse alla ferrovia veloce Napoli-Bari e non alla tratta Berlino-Palermo con il Ponte in mezzo. Adesso è il momento che i politici siciliani si rendano conto dell’ importanza fondamentale del Ponte per il futuro della Sicilia e si facciano sentire a Roma: non è questione di soldi ma di volontà politica“.

Il Presidente Crocetta ha dichiarato: “Se c’è qualcuno che vuole fare il Ponte e ha i soldi, Io lo faccio“.

In effetti i soldi ci sono, basta andarli a cercare, ora stanno per fare la Orte-Venezia che raccorda tre autostrade e costa 9,8 miliardi, molto più del Ponte. Quindi continuare a tentare, senza false illusioni e senza amarezza per le occasioni sprecate, anche a causa delle incomprensibili ostilità di una parte dei messinesi, il cui “sindaco scalzo” ha vinto le elezioni indossando una maglietta con su scritto “No Ponte”.

Si è parlato anche di trasporti. Non bisogna dimenticare che la Sicilia è attorniata da 14 Isole che necessitano di collegamenti efficienti e certi: prendiamo il caso della “Compagnia delle Isole“, che ha sostituito la “Siremar” e che in poco tempo ha migliorato i servizi, facendo risparmiare, ma che rischia di perdere la concessione a favore di altre compagnie a causa degli ostacoli posti dagli uffici della Regione Sicilia.

Uno dei presenti ha dichiarato: “I politici lasciano fare ai Dirigenti, che giudicano da dietro una scrivania e sono i veri detentori del potere di concedere e revocare”.

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