20131213_102423Lo scorso venerdì 13 dicembre il Coro di notte dell’ex Monastero dei benedettini di Catania ha ospitato la presentazione del libro “Intrighi in vaticano”. All’incontro sono intervenuti Nina Fabrizio e Fausto Gasparrone (giornalisti ANSA e autori del testo), Arianna Rotondo (docente dell’università di Catania), Fabio Zavattaro (inviato RAI per il Vaticano) e Monsignor Gaetano Zito (vicario per la cultura dell’Arcidiocesi di Catania). I relatori hanno offerto al pubblico le loro considerazioni su un libro che ha suscitato qualche “scalpore” partendo proprio dal titolo.

Come spiega la stessa autrice Nina Fabrizio: “La scelta del titolo è frutto di un’operazione strategia volta ad attirare la curiosità dei lettori”. In effetti il termine devia l’angolo della visuale. Il libro è un testo storico scritto da giornalisti, cioè da quelle persone che hanno sempre sete di sapere e ai quali le spiegazioni poco chiare non bastano mai. Infatti, non si tratta di un documento che racchiude gli “scoops” del mondo ecclesiastico, ma è un ibrido a metà tra la storiografia e la cronichistica. All’interno vengono narrate tutte le vicende poco chiare che hanno coinvolto i vari papi, dai Borgia alla morte di papa Luciani, dal caso “Vatileaks” di Benedetto XVI all’ascesa del nuovo papa “atipico”.

Piccoli grandi gialli che hanno marchiato la storia del vaticano si susseguono in ordine non cronologico in modo da mediare vicende del passato e vicende contemporanee e cercando di capire la chiave di lettura adeguata.

Come ha affermato Monsignor Zito: “Fortunatamente non si tratta di uno di quei libri con lunghe digressioni storiche che non fanno altro che annoiare e perdere il filo della vicenda. Ogni caso storico ha un taglio giornalistico che sintetizza la storia per soffermarsi sul nocciolo della questione. Una cosa che ho ammirato sono le note bibliografiche che danno la possibilità, a chi voglia saperne di più, di trovare maggiori informazioni al riguardo“.

L’incontro si è poi concluso focalizzandosi su una questione scaturita da una domanda del pubblico riguardo il ruolo poco attivo della donna nella chiesa, domanda che ha suscitato contrasti tra i relatori. Infatti se da una parte Monsignor Zito descrive la donna con un ruolo importante dietro figure ecclesiastiche, dall’altro lato i due giornalisti dell’ANSA hanno sottolineato la non scissione del binomio che lega la donna solo alla maternità, restringendo il campo delle attività. Tuttavia, si auspicano cambiamenti radicali nella chiesa in un tempo non troppo lontano.

Al di là della cristianità, il libro può essere letto come una rassegna di avvenimenti storici realmente accaduti segnati dall’interrogativo giornalistico delle cinque Wh- (Who, What, Where, When, Why, and How).

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