1481782_10202001420590438_376226747_nEra il 2007 quando Valentina Nicodemo insieme al marito Maurizio Maurizio Nicolosi,  portavano sul mercato, con 20.000 bottiglie, il brand Judeka. E adesso, grazie ad un’escalation costante, il vino Judeka è diventato un brand più che mai affermato. Nel 2013, la giovane coppia di imprenditori è riuscita a realizzare il proprio sogno: creare una vera e propria cantina affiancando al vino tante altre eccellenze siciliane. Un connubio vincente è infatti quello creato dall’unione del vino Judeka con la cucina stellata di Ciccio Patti e Domenico Colonnetta, del famoso ristorante Coria, promotori del banqueting dal titolo Squiseating, sinonimo di qualità e raffinatezza, il tutto all’insegna della tradizione culinaria siciliana. Parliamo di chef ormai conosciutissimi in Sicilia. Ma non solo cibo e vino, a questo si può anche aggiungere l’artigianato. E’ stata questa l’idea della produttrice Nicodemo. Un’idea vincente che ha dato vita alla prima cantina a impatto zero dove l’uso di energie alternative riduce l’impatto sulla natura e garantisce prodotti di qualità.

IMG_0614Il 12 dicembre 2013, è stata infatti inaugurata la cantina dell’azienda vitivinicola Judeka a Caltagirone alla presenza di istituzioni, forze di polizia, giornalisti e imprenditori. Presenti il Sindaco Nicola Bonanno, l’Assessore alla cultura Bruno Rampulla, il presidente del Consiglio Luigi Giuliano, il comandante dei Carabinieri Giovanni Orlando, il tenente dei carabinieri Daniele Plebani, il comandante della Polstrada Emilio Ruggieri, padre Nuccio, il noto giornalista Beppe Orsini, la giornalista Francesca Ciancio e Manuela Laiacona, inviata di “Cronache di gusto” e moderatrice dell’incontro. Un evento all’insegna del made in Sicily che ha visto coinvolte numerose aziende con i loro prodotti tipicamente siciliani. Dal pane alla carne, ai carciofi, passando per le confetture, fino alla ceramica rigorosamente calatina. Erano presenti l’ azienda agricola Privitera, Terre nere; le Gelatine  di Eleonora Valentino; il panificio Francesco Mignemi; l’olificio Gino Catania; il cinghiale di Palazzolo Acreide. E per non lasciare niente al caso, proprio perchè anche l’arte vuole la sua parte, una scelta azzeccata è stata quella di presentare le ceramiche Navanzino e le opere d’arte di artisti locali quali:  l’ormai apprezzata pittura di Demetrio Di Grado, la scultura in terracotta di Evelina Giaquinta, le fotografie di Jerry De Concilio e le sculture in ferro di Davide Schembari.

Ad aprire i lavori è stato il sindaco Bonanno che ha salutato i presenti soffermandosi sull’importanza dell’imprenditoria giovanile. E’ seguito l’intervento del presidente del Cerasuolo di Vittoria e dei giornalisti presenti. Beppe Orsini ha premiato non solo il vino ma soprattutto la qualità del prodotto e la scelta della produttrice di “tornare alla natura, ad un prodotto rispettoso, senza usare chimica”.

Il progetto Judeka nasce sicuramente dalla passione, che accomuna alcuni giovani siciliani, di fare qualcosa nella propria terra, di non scappare dalla Sicilia, ma sottolineare gli aspetti più belli che la Sicilia può offrire” ha commentato Valentina Nicodemo.

E a vedere il risultato possiamo senza dubbio definirlo davvero un bell’esempio di imprenditorialità giovanile che serve a dimostrare come in Sicilia la cooperazione premia.

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