Si è svolto sabato 14 dicembre presso l’incantevole scenario ottocentesco dell’ Hotel-Castello San Marco di Calatabiano, un interessantissimo convegno-dibattito sul “Progetto Sicilia”, ovvero un programma di crescita e di sviluppo, il cui fine è il lavoro.

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Lo strumento è un sistema monetario regionale complementare al sistema delle banche centrali europee che consenta di recuperare le risorse finanziarie necessarie per realizzare piena occupazione in Sicilia, 250.000 posti di lavoro. E’ uno studio, elaborato dall’ideatore, l’imprenditore  Giuseppe Pizzino, attraverso il quale si vuole suggerire un percorso di crescita e di sviluppo sostenibile per la Sicilia. Il fine del programma è il lavoro: creare la massima occupazione. Lo strumento da utilizzare per raggiungere l’obiettivo è un sistema monetario regionale complementare al sistema delle banche centrali europee che consenta di recuperare le risorse finanziarie necessarie per realizzare gli investimenti infrastrutturali e strategici.

Il progetto fornisce una documentata rappresentazione della situazione reale, dalla quale è facile rilevare come non sia più possibile evitare, per via convenzionale, il degrado, la povertà, e la nuova migrazione, soprattutto giovanile. Si è individuato il problema specifico e contingente nella mancanza di liquidità, irrisolvibile con l’attuale sistema monetario, quindi, occorre adottare subito una moneta complementare. La moneta complementare è una divisa territoriale che da risalto al concetto di filiera corta, di crescita sostenibile. Essa nasce libera dal vizio del debito e dell’interesse, ha funzione di strumento di scambio e di pagamento, e rende improbabile la formazione di una riserva di valore. Lo studio fornisce la soluzione al problema individuata attraverso l’impiego del binomio inscindibile rappresentato dalla Terra (Sicilia) e dal Lavoro (Siciliani). Terra, lavoro, solidarietà, un distretto economico e solidale per consentire la crescita e lo sviluppo sostenibile nell’Isola. Il lavoro, la piena occupazione di quanti sono in cerca di occupazione, consentirà di raggiungere il benessere comune.

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