Cime tempestose: storia di un grande amore 660x330

“Se tutto il resto perisse e lui restasse, io continuerei ad essere; e, se tutto il resto persistesse e lui venisse annientato, l’universo mi diverrebbe estraneo; non mi sembrerebbe di esserne parte.”

Nel gennaio del 1947 viene pubblicato dall’editore Newby il romanzo “Cime Tempestose” a Londra, scritto da Emily Bronte sotto lo pseudonimo Ellis Bell, mentre una seconda edizione fu curata nel 1950 dalla sorella Charlotte Bronte, autrice di Jane Eyre. La storia è ambientata nel 1800 nello Yorkshire (Regno Unito), da cui prende anche nome il romanzo, allude alla brughiera dove vivevano i protagonisti della vicenda. Il romanzo si apre con un uomo che chiede riparo dalla tempesta presso una casa, e durante la notte vede un fantasma, ma il padrone di casa ne sembra contento, così una delle domestiche racconta la vicenda al visitatore. La famiglia Earnshaw è composta dal Signor Earnshaw e i due bambini Hindley e Catherine Earnshaw, una famiglia benestante e serena. Il signor Earnshaw parte per un viaggio di lavoro e sta per essere derubato ma un bambino lo salva da due malfattori, è un bambino sporco, povero e malfamato, cosi il sognor Earnshaw lo porta con se e lo cresce come suo figlio. Gli dà infatti il nome di Heatcliff, nome del suo primogenito morto. I figli non accolgono subito Heatcliff a ben volere ma con gli anni l’intesa con Catherine si fa sempre più forte, tanto che i due s’innamorano. Dopo la morte del signor Earnshaw, Hindley oramai adulto fa di tutto per ostacolare l’amore dei due giovani, spinto anche dalla gelosia nei confronti del fratello acquisito, così ne approfitta del viaggio di Heatcliff per spingere Catherine nella braccia di Edgar Linton, un vicino di casa molto ricco. Avvicina i due giovani con una bugia, infatti Hindley aveva raccontato alla sorella che Heatcliff era morto ed era stato seppellito nella fossa comune. La giovane disperata decide si sposare il ricco Linton per dimenticare il suo grande amore. Dopo tanti anni Heatcliff ritorna più ricco che mai, la storia sulla sua fortuna rimarrà un mistero per tutta la vicenda. Una volta tornato acquista la casa dove lui e Catherine sono cresciuti e si sono amati e fa di tutto per riottenere la sua compagna, ma si arrende quando scopre la gravidanza di Catherine. Oramai pensa che tutto sia finito e che la giovane non lascerà mai la sua famiglia, così Heatcliff per dispetto sposa la sorella del marito di Catherine, Isabella Linton, follemente innamorata di Heatcliff. La povera Isabella, sarà infelice per tutta la durata del matrimonio poiché è consapevole, purtroppo troppo tardi, che Heatcliff l’ha sposata solo per vendetta nei confronti della cognata.

Il giorno del parto di Catherine, nasce una bambina, Cathy, ma la madre muore tra le braccia di Heatcliff, chiedendogli scusa per non averlo aspettato e dicendogli che lo amerà per sempre. Heatcliff in quel momento chiede al cielo di morire e al fantasma dell’amata di tormentarlo e di venirlo a prendere il giorno della sua morte. La storia si conclude con la morte di Heatcliff, che nella bufera cerca il fantasma di Catherine, il corpo viene ritrovato dai domestici che vedono i fantasmi di Heatcliff e Catherine allontanarsi nella brughiera per mano.

L’ultimo capitolo è dedicato alla descrizione di fatti che sono avvenuti negli anni: Cathy Linton è stata costretta a sposare Heatcliff Linton, figlio di Heatcliff ed Isabella, che poi muore, ma la giovane si innamora dell’altro cugino Hareton, figlio dello zio Hindley. La figura di Cathy è vista come quella dell’erede ideale di Catherine, perché riesce a coronare il suo amore. La presenza di numerosi eventi soprannaturali e misteriosi, come la ricchezza improvvisa di Heatcliff, i genitori mai menzionati, i fantasmi di Heatcliff e Catherine che continueranno a vagare nella brughiera, hanno fatto si che Cime tempestose venisse paragonato al romanzo gotico. All’interno vi sono due narratori, Mr. Lookwood, l’ospite di Heatcliff e Nelly Dean, la domestica che racconta la vicenda al visitatore. La pubblicazione del romanzo fu ritenuta un vero scandalo, per la mancanza di un finale morale della vicenda. Solo dopo alcuni anni il romanzo fu rivalutato e oggi è considerato un classico della letteratura mondiale e uno dei migliori esempi della letteratura vittoriana. Purtroppo l’autrice non ne poté cogliere il successo in quanto morì a 30 anni di tubercolosi, un anno dopo la pubblicazione del suo unico romanzo.

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