Il 9 dicembre alle ore 17:30 nella sala Peppino Impastato a Roma, si è svolto un importantissimo incontro nell’ambito della Giornata Mondiale contro la “Corruzione”. Organizzatore dell’evento Marco Genovese coordinatore Libera Lazio. Presenti: Enrico Fontana, direttore di Libera; Ferdinando Secchi, referente di Libera; Roberto Crea, segretario Cittadinanza -Attiva- Lazio; Cinzia Lancia, Equorete; Mauro Vergari, segretario di Adiconsum-Roma- Capitale, Rieti-Lazio (in rappresentanza delle associazioni dei consumatori aderenti); Luigi Nieri, vicesindaco Roma- Capitale; Paolo Masini, assessore Lavori-Pubblici e Periferici; Riccardo Magi, presidente Commissione-Speciale legalità e diritti. Promotori: Libera, Cittadinanzattiva Lazio, Equorete.

Ma vediamo quali sono state le proposte delle associazioni per Roma Capitale, preso atto (come è scritto) che la corruzione oltre ad essere un fenomeno criminale è anche politico e culturale, si chiede a Roma Capitale di: adottare pratiche amministrative, che garantiscono un’effettiva e significativa azione di prevenzione alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose; garantire un’ efficacia ed attiva partecipazione dei cittadini nell’azione di controllo, di verifica degli impegni assunti e di proposta di ulteriori misure da adottare; diffondere informazione e conoscenza sui temi della trasparenza, della lotta alla corruzione e alle mafie, prevedendo percorsi di coinvolgimento, approfondimento e studio, che favoriscono l’affermazione di una coscienza civica responsabile. Si chiede inoltre, a Roma Capitale, nella consapevolezza del ruolo fondamentale della politica,affinchè vengano applicati i principi e i valori costituzionali nella gestione della cosa pubblica:

1) Responsabilità Integrale, adottando un codice etico con sanzioni, esteso anche a chi ricopre cariche elettive. Viene chiesto che, Roma verifichi la piena attuazione del programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2012-2014 adottando sulla scia della carta di Pisa un codice etico efficace e dettagliato rivolto ad eletti e funzionari, diffuso online e reso comprensibile ai cittadini;

2) Impermeabilità alla Corruzione, attuando subito efficaci politiche anticorruzione dalla rotazione dei dirigenti al whistleblowing, chiedendo la rotazione degli incarichi e delle funzioni dirigenziali in quei settori maggiormente esposti alla corruzione, inoltre il Piano di Prevenzione alla Corruzione deve essere pubblicato online, dettagliando e potenziando le procedure di whistleblowing, fondamentali per tutelare chi all’interno della pubblica amministrazione denunci meccanismi corruttivi;

3) “Trasparenza e Partecipazione” istituendo una consulta che coinvolga cittadini e associazioni, viene chiesta in questo modo una “Consulta sulla Trasparenza” che monitori le attività dell’amministrazione, in particolare quelle del portale della trasparenza e favorisca percorsi di coinvolgimento e approfondimento sul tema;

4) Comunicazione Trasparente, rendendo il portale sempre più intuitivo fruibile, costantemente aggiornato, chiedendo il rinnovamento del portale web, al fine di renderlo sempre più accessibile e chiaro, dunque un portale dove sia semplice informarsi, raggiungere servizi e trovare link utili. in particolare un portale che ospiti, nella sezione Amministrazione Trasparente, tutti gli strumenti amministrativi adottati per favorire una maggiore trasparenza, insieme alle informazioni del Piano di prevenzione alla Corruzione;

5) Gestione Trasparente, rendendo tracciabile la destinazione dei soldi pubblici, con particolare attenzione alle società partecipate comunali. Si chiede nello spazio del portale dedicato alle società partecipate che, Roma pubblichi e tenga costantemente aggiornati i singoli capitoli di spesa, le procedure di selezione negli appalti, le informazioni sugli amministratori delle municipalizzate, nonchè i verbali delle stesse. Si chiede che venga reso fruibile il bilancio sul modello del sito http:// wheredoesmymoneygo.org/;

6) Monitoraggio Reale, implementando un sistema telematico che comunichi tutti i costi delle grandi opere, i bandi e la gestione di appalti e subappalti. Si chiede alla capitale,la pianificazione di un portale dedicato alla costruzione delle grandi opere, comprensibile e fruibile a tutti. Il portale deve tracciare tutti i costi presenti e futuri (appalti e subappalti), aggiornare sul’evoluzione dei lavori, su eventuali difficoltà riscontrate e sui tempi stimati, nonchè riportare i verbali delle conferenze dei servizi;

7) Trasparenza Patrimoniale, pubblicando online l’intero patrimonio comunale, in cui viene chiesto la pubblicazione dell’elenco dei beni,le procedure di assegnazione e i rispettivi esiti mediante bando pubblico e il monitoraggio che ne verifichi l’utilizzo;

8) Beni Confiscati, garantendo il monitoraggio periodico dei beni confiscati alla criminalità organizzata e restituirli all’uso sociale, viene quindi chiesto l’aggiornamento periodico e l’elenco dei beni confiscati, indicando le procedure di assegnazione mediante bando pubblico, effettuando un monitoraggio periodico circa l’effettivo utilizzo secondo le finalità dell’assegnazione, al fine di impedire il surrettizio ritorno degli stessi nelle mani di coloro a cui sono stati confiscati.

E’ scritto: “La corruzione inquina la politica, minaccia il prestigio e la credibilità delle istituzioni, distorce l’economia, sottrae risorse destinate al bene comune e corrode la stessa cultura democratica”. Alla luce dei dati riportati dalla magistratura contabile, il costo della corruzione nel nostro Paese raggiunge i 60 miliardi di euro annui, rappresentando una delle principali ragioni del blocco economico. In particolare la “corruzione”è definita sistematica dalla Corte Dei Conti: ” Un fenomeno drammaticamente diffuso che oggi più che mai indice sul lavoro e sulle opportunità di crescita del nostro Paese”.

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