Al casello autostradale di San Gregorio una parte del movimento guidato da Mariano Ferro, staziona dalle 22.00.

1470405_10202799673340943_1909408451_n (1)Anche in Sicilia è iniziata ieri sera la protesta dei Forconi che, seguendo le nuove modalità decise nell’isola, non dovrebbe comportare troppi disagi per i cittadini. Infatti, già ieri il leader del movimento Mariano Ferro aveva deciso di abbandonare la linea “dura” dei blocchi agli ingressi della città sostituendoli con uno sciopero seguito da incontri pubblici e volantinaggio nelle principali piazze. Le ragioni della protesta restano sono sempre le stesse: il malcontento nei confronti del governo e della classe politica. “C`è mezza Sicilia all`asta. Il governo ci deve dire cosa vuole fare. Incontri nelle stanze chiuse non ne facciamo. Altrimenti i cittadini pensano che ci siamo venduti. Li vogliamo fare alla luce del sole. Ci accusano di affossare l`economia con questi blocchi, ma l`economia l`ha affossata qualcun altro” ha commentato il leader dei Forconi Mariano Ferro.

Già nei giorni scorsi, numerosi movimenti quali Aias, Movimneto Separatista Siciliano, Movimento Autonomista e Attivista Siciliano e Forza d’urto avevano deciso di non supportare la rigida posizione del Movimento dei Forconi mentre ad Agrigento avvenivano intimidazioni e messaggi di minacce ai danni di autotrasportatori Fita.

A Catania è stato confermato lo sciopero con presidi, ma nessun blocco del traffico. La zona e’ presidiata da ieri sera dalle forze dell’ordine. Sul casello di San Gregorio non ci sono stati blocchi, ma solo una delegazione di manifestanti che ha trascorso la notte sul posto facendo volantinaggio. Su richiesta del movimento dei Forconi, la Questura di Catania ha autorizzato manifestazioni e incontri a piazza Universita’.

© Riproduzione Riservata

Commenti