Pareggio con grandi recriminazioni per entrambe le siciliane nella diciassettesima giornata di serie B.

images-11All’ultima palla utile del match, il Palermo getta via due punti d’oro. Forse per come è andato l’intero incontro il pareggio è il risultato più giusto,  ma è il modo in cui è avvenuto a lasciare tanto amaro in bocca ai rosanero. Iachini parte all’inizio con la coppia Belotti-Hernandez,  ma nella prima frazione di gara il Palermo non si è quasi mai reso pericoloso, forse a causa di Bacinovic che non ha saputo dettare i giusti ritmi e di capitan Barreto sceso in campo in non perfette condizioni fisiche. Ma in generale tutto il centrocampo ha sofferto per tutto il primo tempo della sindrome degli ultimi venticinque metri, buttando via moltissimi palloni e non riuscendo mai a servire le punte. Di contro i ragazzi terribili di Baroni, per tutto il primo tempo hanno avuto in mano il pallino del gioco creando almeno tre palle goal e dando non pochi problemi alla difesa palermitana. Ad inizio ripresa Iachini sostituisce uno spento Bacinovic con il giovane  classe ’94 Verre. Al primo corner della partita il Palermo sblocca il match grazie ad un ottimo blocco che libera Belotti che al primo pallone toccato fa goal (sesto stagionale). Il Lanciano dopo il goal del Palermo subisce il contraccolpo e non riesce più a creare pericoli alla retroguardia rosanero,  con Ujikani quasi inoperoso. Al minuto novantatrè Munoz commette un ingenuo fallo su Plasmati, la conseguente punizione di Paghera viene ribattuta dalla barriera (con Munoz che sbaglia il fuorigioco) e raggiunge il liberissimo Turchi in area che batte Ujikani, facendo esplodere la panchina abruzzese che entra tutta, nessuno escluso in campo. Il Palermo perde la vetta solitaria della classifica, con la speranza di conquistarla sabato prossimo, ma bisogna battere il Cittadella, anche per scacciare la rabbia.

images-20Tanta rabbia anche per il Trapani, che non porta a casa i tre punti contro il Cittadella,  per via di una terna arbitrale che si è resa protagonista  per tutto il match,  a causa di una serie di decisioni alquanto discutibili per entrambe le parti. Ad inizio gara il Signor Manganiello di Pinerolo commette il primo errore, non vedendo un retro passaggio di Garufo che serve Coralli da solo in area, fischiando un inesistente fuorigioco, i granata sbloccano il risultato grazie a Rizzato che servito magicamente da Nizzetto in area batte il portiere con un sinistro secco. I padroni di casa reagiscono bene ma un egregio Nordi risponde sempre bene, permettendo alla sua squadra di chiudere in vantaggio il primo tempo. Nel secondo tempo il match continua sulla falsa riga del primo, con il Cittadella avanti e il Trapani che sfrutta le ripartenze. I padroni di casa raggiungono il pari grazie ad una punizione capolavoro di  Di Roberto dove Nordi non può nulla. I granata non ci stanno e reagiscono subito riportandosi  in vantaggio con il capocannoniere del torneo Mancosu, che risolve una mischia in area, e realizza la sua undicesima marcatura personale. Al trentesimo di gioco i granata hanno la possibilità di chiudere la gara con Caccetta (ribattezzato in settimana l’eroe di San Siro) che su contropiede non riesce bene a controllare la sfera, mancando un’ottima occasione. A dieci minuti dal termine il Cittadella raggiunge il pareggio grazie ad un generosissimo rigore concesso per un fallo di Ciaramitaro, fallo che come mostrano tutte le immagini TV viene commesso fuori area. Il penalty viene trasformato da Di Roberto che realizza la sua doppietta.

L’incontro si chiude sul 2 a 2.

Sabato a Trapani arriva la sorpresa Avellino, match che promette sulla carta, goal e spettacolo.

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