A Taormina la finale del singolare maschile di Tennis è un affare di famiglia, Mario Quattrocchi batte il fratello Giuseppe.

Mario Quattrocchi batte il fratello Giuseppe
Mario e Giuseppe Quattrocchi

La famiglia Quattrocchi da qualche anno a questa parte ha posto una seria ipoteca nelle posizioni apicali del tabellone: anche quest’anno la finale è stata un affare di famiglia: Mario Quattrocchi in un’applauditissima finale, al meglio dei 5 set, ha battuto il fratello Giuseppe, con il punteggio di 6/1 – 6/4 – 7/6 . I Quattrocchi, durante le semifinali avevano battuto rispettivamente Gaetano Longo e Giovanni Toscano.

L’incontro è stato arbitrato dal Sig. Enrico D’Agata. La finale del torneo sociale del “Taormina Sporting Club” è oramai diventata un punto di riferimento per gli appassionati di questo sport nell’hinterland. L’incontro, nonostante la parentela dei contendenti, ha regalato momenti di grande tennis, grazie agli spettacolari colpi dei due giocatori, che certamente non si sono risparmiati. Mario Quattrocchi, può a buon diritto essere considerato il migliore tennista che la Perla abbia mai potuto vantare: è classificato 2.6 e ha confermato il suo valore negli ultimi campionati siciliani assoluti classificandosi al terzo posto.

Il fratello Giuseppe è invece classificato 3.3. Entrambi i germani hanno ereditato la passione per questo sport da papà Saro che all’epoca era classificato C 1 ( corrispondente all’attuale 3.1 ndr) e che sia in singolare che in doppio con Carmelino Fichera sono approdati sino alla Terza Categoria. Saro Quattrocchi, non ha ancora perso la “voglia di vincere”: infatti insieme ai taorminesi Gaetano Longo ed Emilio Romano si sono classificati al primo posto nei campionati italiani over 55.

Il torneo sociale era un “memorial”, dedicato all’indimenticata campionessa italo-francese “Evelyn Terras Papale”, ex moglie di Dino Papale, che è stato Presidente del club Taorminese e noto per aver organizzato vari tornei di rilevanza internazionale. Va tuttavia ricordato che il “Taormina Sporting Club”, nacque come club natatorio, grazie a figure come il Cav. Aurelio Licari e il Rag. Salvatore Fichera, che ne fu lo storico “allenatore” per svariati anni. Salvatore Fichera, classe 1910, è stato il più grande campione siciliano di nuoto di tutti i tempi: campione regionale siciliano di stile libero su tutte le distanze,vinse tra l’altro la “Coppa Bissolati”, giunse secondo agli Internazionali d’Italia e fu uno dei primi uomini ad attraversare lo stretto di Messina a nuoto. Successivamente si dedicò all’allenamento, scrivendo anche un testo sulla cosiddetta “bracciata giapponese”. All’epoca gli allenamenti si svolgevano a mare tra la baia di Mazzarò e l’Isolabella, gli allievi erano divisi in “Ondine” e “Tritoni”: tra i “Tritoni” vogliamo ricordare personaggi” storici” di Taormina come l’Avv. Antonino Silvestri, Aldo Bonaventura e i compianti Nicola Garipoli, indimenticato Sindaco di Taormina e Cosimo Barca “decano delle Guide Turistiche”.

Sabato prossimo sui campi in terra battuta di via Bagnoli Croce si terrà la semifinale del doppio maschile, che vedrà contrapposti da un lato, Saro Quattrocchi ed Emilio Romano e dall’altro i fratelli Antonio e Gaetano Longo, che non mancheranno di regalarci altri “momenti di grande tennis”.

 

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