1002037_369576286522387_1897139173_nL’Italia si mobilita per lo sciopero previsto per il 9 dicembre quando il movimento dei Forconi paralizzerà l’Italia bloccando i trasporti. “Alle 22,00 dell’8 dicembre – come afferma Patrizia Badi, una delle promotrici della protesta nazionale del 9 dicembre – l’Italia verrà bloccata dall’estremo sud all’estremo nord“,  sottolineando però che il coordinamento dell’iniziativa non può essere definito terrorista, anarchico o insurrezionalista, in quanto è composto da lavoratori, padri e madri di famiglia. Continua il lavoro dei vari comitati sparsi per l’Italia, con migliaia di persone unite in un movimento che ha come denominatore comune l’insoddisfazione rispetto all’operato dello Stato.

Di diverso avviso è invece Antonio Guarino, Presidente del Movimento Separatista Siciliano a Palermo, che ci rilascia la seguente dichiarazione: “Il mio movimento non aderisce alle iniziative dei forconi in quanto noi lottiamo da anni per il bene della povera gente seguendo ciò che Salvatore Giuliano ci ha insegnato nella storia. Noi, come Movimento Separatista in Sicilia attivo saremo presenti solo se i forconi vorranno prendere il pieno potere, sfruttando la povera gente che muore di fame e contrasteremo il loro operato per il bene della gente che da anni tuteliamo. Il Mo.Se.Si è un movimento separatista che supporta la gente che patisce la fame e non solo, contro ogni forma di politica e politici, seguendo le regole e i segnali che Salvatore Giuliano ci ha donato. Ci prendiamo ciò che ci spetta senza chiedere nulla a nessuno per il bene del popolo siciliano. Gli accordi personali che hanno fatto i forconi con lo Stato non ci riguardano. Come presidente comunico che il Movimento Separatista Sicialiano contrasterà i loro disordini per il bene della gente”.

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