Ousmanne Olman, il libro di Cirino Cristaldi

Da organizzatore del Taormina Film Festival a scrittore: ecco la carriera dell’emergente Cirino Cristaldi, autore del thriller “Ousmanne Olman – Il predestinato”. Nato a Catania, Cirino è un giornalista laureato in Lingue e Letterature straniere. Si occupa da anni di cinema grazie alla collaborazione con la direzione artistica del Taormina Film Festival dal 2007, e di giornalismo, collaborando con riviste, radio e tv. Il 5 Dicembre debutterà come scrittore con il primo capitolo di una trilogia edito da MJM Editore. Il libro sarà disponibile in tutte le librerie d’Italia e del Canton Ticino (Svizzera).

Ousmanne Olman è un thriller avvincente che riesce a tenere incollati fino alle ultime pagine. Il protagonista è Ousmanne, un giovane giornalista la cui curiosità lo spinge alla conoscenza di segreti che potrebbero cambiare la storia dell’intera umanità. Il romanzo è ambientato nel 2035 in una Catania le cui coste sono ormai quasi inesistenti dopo le inondazioni causate dal surriscaldamento globale, nonostante l’utilizzo delle risorse rinnovabili sia ormai diventato obbligatorio da anni. A gestire le risorse è l’azienda SunTech che ne possiede il monopolio assoluto. Ousmanne e la sua migliore amica Fox capiscono che qualcosa non va per il verso giusto quando si accorgono che paradossalmente è proprio l’azienda la fonte dei disagi e vogliono saperne di più. Dall’altro lato del mondo, in Indonesia e più precisamente nel Tambora, un gruppo di vulcanologi sta effettuando delle ricerche. Tra questi il dott. Olman, padre di Ousmanne, e il francese Emile Cloran si imbattono in dei documenti sconcertanti proprio riguardo la SunTech. Sarà il caso a far incontrare i protagonisti nella città eterna, luogo di pedinamenti e inseguimenti con a capo un uomo pericoloso, il Risolutore, mandato proprio per eliminare possibili “elementi di disturbo”.  Una storia che si svolge in una manciata di giorni e in cui le vicende amorose, familiari e investigative dei protagonisti si intrecciano fino a dissolversi in un finale tutto da decifrare.

Per saperne di più, abbiamo chiesto proprio all’autore che si racconta in questa intervista.

Per anni ti sei occupato di giornalismo e di spettacolo, cosa ti ha spinto a scrivere un thriller? 

Mi occupo di giornalismo e spettacolo ormai da quasi dieci anni, ma ho sempre voluto cimentarmi, sin da ragazzino, nella stesura di una storia tutta mia. In realtà, non so come sia nato in me il personaggio di Ousmanne Olman. Un giorno è entrato nella mia testa e non ha smesso di parlucchiare a voce bassa finché non ho deciso di dare sfogo alla corrente di parole che mi sentivo nella mente.

Nel libro ci sono tantissimi riferimenti scientifici e tecnologici. C’è stato qualcosa che ti ha ispirato? 

I riferimenti scientifici e tecnologici presenti nel libro nascono dalla voglia di rendere quanto più realista possibile il futuro descritto nel romanzo. Chissà che un giorno, anche vicino, quelle invenzioni strambe possano trovare applicazione nella vita reale.

Qual è il fine ultimo di questo libro? Cosa vorresti dire al lettore che si appresta a leggere?

Il libro non si pone un vero e proprio fine ultimo. La storia di Ousmanne Olman è la storia che potrebbe vedere come protagonista ognuno di noi. Egli non è un supereroe, nonostante nel corso del romanzo sia coinvolto, suo malgrado, in qualcosa molto più grande di lui. Ousmanne è un semplice ragazzo di provincia che si imbatte ogni giorno in un mondo che non va come dovrebbe andare. Ecco, se c’è una morale nel libro è quella che forse bisognerebbe rivedere il nostro modo di intendere l’ambiente, perché in un futuro non troppo lontano potremmo pentircene amaramente.

Non ci resta che leggere il romanzo e porci qualche domanda sul futuro che ci aspetta.

© Riproduzione Riservata

Commenti