All’istituto Albino Luciani continua la condizione di disagio.

Messina: I’Istituto C. Albino Luciani al freddo e al geloAl freddo e al gelo, all’istituto comprensivo Albino Luciani, non è più la tradizionale canzoncina Natalizia che i bambini in genere in  questo periodo si esercitano a recitare, ma è diventata purtroppo da ormai troppo tempo, la condizione di disagio che  gli alunni dell’istituto subiscono quotidianamente durante il lungo  periodo invernale. A rendere note le condizioni di disagio in cui sono costretti a fare lezione i piccoli ospitati nel plesso di Fondo Fucile, è stato un anno fa il consigliere della terza Circoscrizione, Cosimo Oteri, con una missiva indirizzata al commissario straordinario, Luigi Croce, al presidente del consiglio della Circoscrizione stessa e agli organi di stampa facendo presente che già nel 2009 i genitori degli alunni avevano inoltrato una protesta  per denunciare le cattive condizioni dell’istituto. Un appello che si era concluso in un nulla di fatto se non con il giusto rinnovarsi delle proteste da parte dei genitori. Infatti su segnalazione di una mamma esasperata dalla situazione, decido di recarmi stamane all’istituto per sentire cosa ha da dirmi al riguardo la dirigente.

La dirigente non c’era e mi riceve il direttore amministrativo, il signor Domenico Parisi che mi spiega che la scuola si è attivata per risolvere la questione. Mi dice che c’è un progetto in atto con il partnerariato del comune, e con l’utilizzo di fondi europei, per risolvere tra le altre problematiche, quali quelle della messa in sicurezza dell’istituto, finestre, ringhiere ecc., anche il rinnovo degli impianti di riscaldamento. Mi dice che tutto dovrebbe avvenire entro la fine del 2014, e quando gli chiedo se i bambini per l’anno in corso staranno ancora al freddo, fa spallucce e risponde “ancora è tutto in fase di progettazione, ci sono i progettisti che stanno provvedendo”. Parisi mi conferma inoltre, quanto già mi aveva anticipato una mamma, sull’utilizzo di alcune stufette che venivano posizionate in tutte le aule per sopperire al mancato funzionamento dei riscaldamenti. Esperimento anch’esso fallimentare perché l’impianto elettrico è vecchio, basta accendere 10 stufette e va in tilt. E quando gli richiedo cosa pensano di fare per l’anno in corso affinché  i bambini non rimangano al freddo, mi risponde: “ Noi abbiamo fatto comunicazione al comune già a Settembre, nei tempi dovuti, è venuto l’ingegnere e ha constatato di presenza che è tutto l’impianto da rivedere. Per le stufette purtroppo non possiamo aumentare il voltaggio perchè è già alto. Abbiamo già 30 kw, non servirebbe aumentarlo a 50 perché l’impianto essendo vecchio non lo reggerebbe e rischieremmo che si bruci tutto. Purtroppo noi che lavoriamo, subiamo il disagio come gli alunni e dal canto nostro abbiamo fatto quanto si doveva fare” conclude.

Impossibile accendere una stufa per ogni classe né tantomeno continuare con qesto atteggiamento di inerzia nei confronti della questione che ha portato finora a dimenticare i piccoli alunni avvolti nei cappotti nel gelo delle loro aule. Deve essere l’ amministrazione comunale  a  prendersi carico della questione e provvedere quanto prima a un ripristino del regolare funzionamento degli impianti per garantire a studenti e docenti un ambiente  più confortevole. Perché non ci sono progetti che tengono di fronte a dei bambini che hanno il diritto di trovare a scuola l’ambiente che meritano.

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