Laser a diodi nell’ostruzione nasale e nella poliposi nasale: novità in vista

I Turbinati sono tre formazioni mucose situate all’interno del naso, le cui funzioni  sono  quelle di riscaldare, depurare, umidificare e regolare il flusso dell’aria inspirata. Nelle riniti allergiche, nelle riniti vasomotorie, nelle riniti da abuso di medicamenti locali, in particolare da abuso di gocce e spray nasali vasocostrittori, nelle flogosi croniche della mucosa nasale da inalazione di fumo e sostanze tossiche, si assiste ad un aumento di volume dei turbinati inferiori, per rigonfiamento della mucosa che li riveste, il quale determina un quadro di ostruzione nasale.

Altra causa di ostruzione nasale ed estremamente diffusa è il reflusso gastro-esofageo ,in questo caso si  parla di reflusso gastro-faringeo o gastro-faringo-laringeo poichè la risalita di succhi gastrici dallo stomaco attraverso l’esofago determinano sintomi rino-faringei o sintomi faringo-laringei. Reflussi insufficienti per dare esofagite o sintomi tipici esofagei possono quindi provocare alterazione a livello di faringe e laringe, la cui mucosa sarebbe addirittura più delicata di quella esofagea, e quindi sensibile anche ai singoli episodi di reflusso che siano in grado di raggiungere questi organi. Molto spesso il paziente accusa ostruzione nasale per evidente ipertrofia dei turbinati, in assenza di qualsiasi sintomo tipico esofageo. Oltre all’ostruzione nasale il reflusso può determinare rinofaringite, stenosi tubariche con risentimento a carico dell’orecchio medio, ipertrofia degli adenoidi, sinusite cronica e poliposi nasale. L’azione cronica degli acidi porta infatti all’infiammazione e al successivo edema e ipertrofia delle mucose e tale meccanismo spiegherebbe il ruolo del reflusso in molte patologie naso-sinusali.

Oggi si assiste a un aumento della percentuale di pazienti che lamentano difficoltà respiratoria, ostruzione nasale,  roncopatia e apnea notturna, in particolare nelle città a causa dell’inquinamento atmosferico e dell’aumento delle riniti allergiche. Il gonfiore permanente della mucosa che riveste i turbinati, conseguente alle svariate cause sopracitate, ci permette di indicare  questa forma morbosa con il termine di “rinite ostruttiva”. I pazienti affetti da rinite ostruttiva e/o da poliposi nasale, riferiscono oltre alla difficoltà respiratoria altri sintomi quali, scolo di secrezione siero-mucosa dal naso alla gola con conseguente alitosi e faringo-tonsilliti recidivanti ,cefalea, secchezza della mucosa orale, episodi di rino-sinusiti per mancata ventilazione dei seni paranasali e alterazione dell’odorato.

Questi pazienti inoltre riferiscono roncopatia ed episodi di apnea notturna con possibili ed eventuali complicazioni neurologiche e cardio-polmonari. Le forme più lievi d’ipertrofia dei turbinati o di poliposi nasale possono essere trattate con cortisonici locali ed eventualmente con antistaminici, quando, però la rinite ostruttiva e la poliposi nasale non rispondono più a tali trattamenti ,l’unica soluzione è quella di ridurre la mucosa che riveste il turbinato o praticare la polipectomia nasale. Si può quindi ricorrere alla decongestione dei turbinati nel caso dell’ipertrofia dei turbinati o alla polipectomia nasale, nel caso della poliposi nasale, con laser a diodi che ha lo scopo rispettivamente  di ridurre la dimensione dei turbinati ipertrofici o di asportare i polipi nasali creando più spazio al passaggio dell’aria inspirata. Sino a oggi ,per ottenere la riduzione del volume del turbinato, si eseguivano interventi chirurgici che alteravano l’anatomia del naso (turbinotomia=resezione parziale del turbinato, e turbinectomia=asportazione del turbinato in toto), e nel caso della poliposi nasale l’esecuzione dell’intervento chirurgico in anestesia generale, interventi  che tra l’altro richiedevano almeno quattro giorni di ricovero con innumerevoli disaggi per il paziente dovuti alla necessità di eseguire un tamponamento nasale per controllare l’emorragia.

Oggi una validissima alternativa agli interventi tradizionali è rappresentata appunto dalla Laser  Chirurgia, tecnica moderna, semplice , rapida e indolore. Si esegue in regime ambulatoriale, in anestesia locale di contatto (utilizzando uno spray anestetico, senza iniezioni),utilizzando una fibra laser ,che ha la funzione di vaporizzare l’acqua contenuta nelle cellule della mucosa che riveste il turbinato, causando una immediata e netta riduzione delle dimensioni dello stesso, lasciando integra la superficie della mucosa e rispettando l’anatomia delle strutture nasali.

Nel caso della poliposi nasale la fibra laser inizialmente apre in due la formazione polipoide ne vaporizza successivamente il contenuto acquoso e successivamente permette di asportare i residui del polipo stesso.

I turbinati, quindi, dopo questo trattamento mantengono tutte le loro funzioni di filtrazione, riscaldamento ed umidificazione dell’aria inspirata. La seduta laser dura in media cinque minuti per lato, nel caso della decongestione del turbinato, circa 30 minuti nel caso della poliposi nasale, e il paziente potrà ritornare a domicilio dopo circa mezz’ora senza tamponi nasali e senza nessuna limitazione nelle mansioni quotidiane . Con la laser chirurgia inoltre possono essere rimossi piccoli speronei ossei ,piccole creste ossee, e molto spesso l’otorinolaringoiatra evita di sottoporre il paziente ad intervento chirurgico di settoplastica. La novità in arrivo per quanto riguarda la Chirurgia Laser nelle patologie nasali è la progettazione di un nuovo manipolo molto sottile per endoscopia con canale operatore e fibra laser. Il nuovo manipolo prevede quindi una camicia o alloggio per la fibra ottica, di dimensione molto ridotte, ossia per fibre di dimensione anche di 2,8 mm di diametro con visione 0° ,una connessione per il sistema d’aspirazione o d’irrigazione e una camicia porta fibra laser con connettore ferma fibra. La progettazione di questo nuovo manipolo permette all’operatore di essere ancora più veloce e più preciso lavorando in un campo operatorio sempre pulito da secrezioni siero-mucose o siero-ematiche. In relazione ai risultati ottenuti con questa nuova tecnica ,e presentati ai più importanti congressi internazionali di chirurgia funzionale del naso, si può affermare che l’efficacia del laser a diodi è totalmente affidabile , duratura nel tempo e sempre più utilizzata nelle strutture di alto standard di qualità. Quindi oggi il laser, nella chirurgia dei turbinati, è la migliore tecnica per trattare la rinite ostruttiva, e nella poliposi nasale una valida alternativa.

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