Ogni qualvolta avvengono le tragedie ci si pone tanti quesiti, ma non sarebbe il caso di intervenire prima?

Prato, rogo nella fabbrica dei cinesi
Prato, rogo nella fabbrica dei cinesi

È esattamente ciò che è successo a Prato: era noto a tutti che quei capannoni della zona industriale fossero pieni di immigrati cinesi, spesso clandestini, che abitavano e lavoravano in strutture prive delle seppur minime garanzie igienico-sanitarie e in barba a qualsiasi tipo di normativa di sicurezza sui luoghi di lavoro. I media hanno spesso evidenziato ciò che avveniva lì e ciò nonostante le autorità preposte non hanno effettuato i dovuti controlli, oppure hanno fatto dei controlli a campione, che ben poco potevano contro una tale mole di strutture “irregolari”: se in un giorno ne chiudevano 3 ne aprivano almeno 10! Queste “fabbriche” costituiscono un doppio danno per l’Italia: enormi rischi per la pubblica incolumità ed un enorme danno per l’erario, dato che una bella fetta di questi imprenditori “lavorano in nero”. Si applicano due pesi e due misure: da un lato la burocrazia che mette in seria difficoltà gli onesti imprenditori italiani, soffocandoli, dato che tutto viene posto sotto la “lente di ingrandimento” dei nostri “burocrati” e dall’altra parte gente che infischiandosene di tutte le normative fa una “concorrenza” sleale alle nostre imprese, che così non ce la fanno a reggere il passo e sono costretti a chiudere! Migliaia di posti di lavoro negli ultimi anni sono così andati perduti.

La Toscana era fino a qualche decennio orsono la “regina italiana” del tessile: oggi è diventata una “succursale” della “filiera” Cinese. Molte di queste”attività” inoltre lavorano per “l ‘industria del falso d’autore” e quindi creano un doppio danno all’immagine dell’Italia nel mondo. Perché non si chiudono le strutture non a norma (come si fa con quelle di proprietà di imprenditori italiani) e si espellono gli “immigrati irregolari che delinquono”! Bisogna sempre attendere le stragi per “intervenire”? Ma il fatto che appare più paradossale è che mentre i soccorritori si premurano di portare via i feriti e i morti, i Cinesi continuano a “lavorare”.

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