L’Italia non è solo scenario di grandi passioni, delitti, conflitti politici ed economici. L’Italia è anche la terra dalle cui ceneri sono nate grandi figure che hanno fatto la storia del cinema mondiale. Nel 1920 il mondo si preparava alla nascita del maestro Federico Fellini, il realista visionario. Grazie alla sua lunga  e sfaccettata carriera si è imposto non solo come regista ma anche come portavoce della forza dell’inconscio. Non tutti sanno, infatti, che il maestro, prima di diventare un pilastro come regista e sceneggiatore, era un abile vignettista, attività che all’inizio della sua carriera lo aveva inserito nel mondo dello spettacolo. Avvicinatosi alla psicanalisi junghiana, il cui focus sono proprio i simboli, il maestro cominciò a tenere un diario dei sogni. Nell’arco di tempo che va dal 1960 al 1990 annotò su un block-notes una  serie di sogni cercando di illustrarli con la sua dote da disegnatore e affiancandoli da brevi didascalie da lui considerati  “segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati“. Questo diario è stato a lungo tenuto tra i ricordi di Fellini fino a quando nel 2008, grazie alla fondazione Fellini e alla casa editrice Rizzoli, è stato deciso di renderlo pubblico cercando di far addentrare i lettori nel mondo onirico e nell’esperienza creativa del grande regista.

Si tratta di un libro che non ha una trama, un inizio o una fine. L’unico protagonista indiscusso è lui, Federico, ritratto di spalle. Nell’incipit del diario, Fellini cerca di dare delle delucidazioni sui suoi disegni, spiegando proprio che lui si disegna così come si vede nei sogni: di spalle, con qualche anno in meno e con tanti capelli. Un’immagine diversa da quella del periodo in cui scrive. Non si tratta del Fellini ormai maturo, con i segni visibile dell’età che avanza e la sua inseparabile sciarpina rossa. Inizia così un percorso di trent’anni in cui il regista cerca di fissare nero su bianco la sua psiche.

Come succede alle figure mondiali, anche in questo caso la grandezza non è passata inosservata al mondo accademico. Nel 2009 due psicanalisti, il francese Christian Gaillard e l’italiana Lella Rovesi, hanno portato a termine uno studio proprio attorno al libro dei sogni, intitolato L’inconscio creatore. Si tratta di un libro che guida per mano il lettore, che non possiede gli strumenti di analisi, in un mondo nuovo, sorprendente, affascinante. Nel libro sono stati scelti soltanto alcuni dei tanti sogni del maestro e vengono analizzati con due punti di vista diversi ma che hanno la stessa prospettiva, quella junghiana.

È così che il padre di 8 e 1/2, Amarcord, La dolce vita, Casanova riceve un ulteriore qualifica, quella di esploratore dell’inconscio.

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